L’Athletic Club punta a una clasificación europea dopo una sorprendente rimonta al Tartiere

L’Athletic guarda nuovamente uno sguardo verso l’alto nella classifica di Primera. I rojiblancos hanno conquistato la loro seconda vittoria di fila in campionato, dopo quella ottenuta nella giornata precedente contro il Levante, e ora si trovano a sole quattro lunghezze dalla zona Europa.

D’altra parte, il team asturiano non riesce a dare continuità al successo conseguito contro il Girona e rimane all’ultimo posto della categoria. Valverde ha schierato una formazione competitiva con i giocatori a disposizione. Sancet è tornato titolare dopo un’assenza di quattro partite a causa di un infortunio muscolare subito contro lo Sporting di Portogallo, mentre Yuri ha occupato il ruolo di terzino sinistro, avendo saltato l’impegno contro la Real in Coppa.

Il tecnico ha potuto contare su due difensori centrali titolari, Paredes e Laporte, mentre per il lato destro della difesa ha scelto Gorosabel. Areso, l’acquisto da 12 milioni di euro, non era sceso in campo nelle ultime tre gare e oggi è entrato al posto del giocatore di Mondragon nella ripresa.

L’Athletic ha avuto un buon approccio all’incontro, con Sancet attivo nella zona di trequarti, il che è un segnale positivo. Laporte è stato atterrato in area da un fallo di Bailly all’inizio, ma né Mateo Busquets né il VAR sono intervenuti. Si tratta di situazioni che, nonostante la loro evidenza, spesso non vengono fischiate. All’inizio del match, Guruzeta ha provato a colpire con un tiro dalla distanza che non ha creato problemi ad Aaron. Ventibella minuti più tardi, Hassan ha avuto un’opportunità con un tentativo a giro alto. L’Oviedo ha preso il controllo del gioco dopo un avvio equilibrato, e ha così creato la sua prima occasione. Paredes ha commesso un errore in fase di costruzione, e Ilyas ha mandato alto il pallone sulla seconda chance creata dai locali.

Il premio per la maggiore intensità della squadra asturiana è arrivato dopo trenta minuti grazie a un lungo rinvio del portiere, prolungato di testa da Reina e Viñas per Ilyas. Quest’ultimo ha superato Paredes e Gorosabel, trovandosi così a tu per tu con Unai Simón, che ha battuto con un potente tiro. A quel punto, i padroni di casa mostrano una netta superiorità. Valverde esige maggiore intensità dai suoi e fa scaldare Robert Navarro prima dell’intervallo, chiarendo le sue intenzioni. Sembrava evidente che l’Oviedo avesse molto da perdere in questo incontro. E infatti, il nuovo attaccante arrivato dal Mallorca entra in campo sostituendo Nico Serrano nel secondo tempo, si piazza a sinistra e Iñaki Williams si sposta a destra. È probabile che l’impatto di Txingurri sia stato notevole, perché i suoi ragazzi sono scesi in campo con maggiore determinazione. Sancet ha tentato due volte di segnare, la prima di testa e la seconda con una rovesciata ben più difficile. La pressione degli ospiti ha dato frutti: Jauregizar ha preso palla, si è spostato centralmente e, con un potente tiro dalla distanza, ha portato il punteggio in parità. Un gol e una pessima notizia nello stesso istante: il centrocampista di Bermeo ha tentato di proseguire, ma alla fine è stato costretto a lasciare il campo in favore di Rego. Di seguito, Txingurri ha effettuato un doppio cambio: Vesga è subentrato a Galarreta, a rischio di secondi cartellino giallo, mentre Areso ha preso il posto di Gorosabel. David Carmo ha toccato il pallone con la mano mentre cercava di neutralizzare un colpo di testa di Iñaki Williams, che riceveva un passaggio da Yuri. L’arbitro ha fischiato il rigore. Sancet ha realizzato su un tiro centrato all’altezza giusta. I leoni hanno ribaltato il risultato, mostrando poca manovra ma grande incisività.

La squadra asturiana ha tentato di segnare il suo secondo gol, ma lo ha fatto più con determinazione che con un gioco efficace, senza riuscire a creare vere occasioni contro Unai Simón.

Recurso eliminado permanentemente

L’Athletic si proietta verso l’Europa dopo una spettacolare rimonta al Tartiere