Il tecnico del Levante, Luís Castro, ha messo in evidenza l’impatto della sconfitta subita nel derby contro il Valencia (0-2) e ha ammesso che il morale della squadra non è dei migliori. Tuttavia, ha ribadito che “il lavoro non è finito”.
“Attualmente, la squadra non ha un buon morale, né il corpo tecnico né i giocatori sembrano sereni. Nessuno all’interno del Levante si sente bene in questo momento. Nonostante ciò, dobbiamo continuare a lavorare, ci sono ancora molte partite da affrontare e dobbiamo rimanere concentrati e scendere in campo con l’intento di vincere”, ha dichiarato Castro in conferenza stampa.
“Sono qui perché credo che l’obiettivo sia alla nostra portata. Ci sono molti punti in gioco e ho fiducia che possiamo salvarci; domani lavorerò con la stessa determinazione di sempre”, ha aggiunto, sottolineando la situazione difficile della sua squadra, attualmente penultima con 18 punti e distante 7 dalla salvezza.
Riguardo al primo gol subito, il mister portoghese ha detto: “Non ci è mancato il cuore, ma abbiamo mostrato scarse capacità nel gioco e preso decisioni sbagliate. Non possiamo permetterci di subire un gol in un derby per un errore in fase di attacco”. Castro ha anche fatto riferimento alla situazione del capitano Pablo Martínez, costretto ad uscire dal campo per infortunio: “Stanno effettuando accertamenti sulla sua ginocchio e caviglia. È un giocatore fondamentale per noi e spero di non dover fare a meno di lui per molto tempo”. Infine, sul festeggiamento del difensore del Valencia, Eray Cömert, che ha portato a tensioni e lanci di oggetti, Castro ha enfatizzato l’importanza del “rispetto”: “Il rispetto è fondamentale per tutti, ma deve essere guadagnato. Bisogna sapere sia vincere che perdere con dignità”, ha concluso.