Matías Almeyda ha protagonizzato un momento significativo durante il pareggio tra il Sevilla e il Deportivo Alavés. L’allenatore della squadra andalusa è stato espulso con un cartellino rosso diretto nella ripresa e la sua reazione è stata intensa, tanto da confrontarsi con l’arbitro Iosu Galech.
Una volta redatto il verbale, emerge che l’arbitro potrebbe aver fornito spiegazioni errate o aver preso una decisione infelice riguardo all’espulsione, come testimoniano le riprese video. Il match era già caratterizzato da tensione nel primo tempo, in particolare per il Sevilla, che ha dovuto giocare in inferiorità numerica al 16′ a seguito dell’espulsione di Juanlu Sánchez, giustificata dalle due ammonizioni ricevute.
La situazione che ha influito sul risultato si è verificata verso la fine della partita, quando il Deportivo Alavés ha pareggiato e si è fischiata una fallo contro il Sevilla, provocando il cartellino rosso per Almeyda. L’arbitro ha annotato nel verbale: “Nel minuto 85, il tecnico Almeyda, Matías Jesús, è stato espulso per aver protestato in maniera evidente, esprimendo dissenso con grida e gesti nei miei confronti, nonostante fosse stato richiamato pochi minuti prima dall’assistente n.
1 a modificare il suo comportamento e quello della panchina”. Tuttavia, le immagini smentiscono completamente questa versione. Almeyda ha reagito in modo misurato alla decisione arbitrale, ripiegandosi e girando leggermente le braccia, rimanendo poi in silenzio e tranquillo accanto alla propria panchina. Il club ha già presentato un reclamo in merito.
Inoltre, quando il direttore di gara si avvicinò, Almeyda cominciò a scrutare l’ambiente circostante, nel tentativo di capire se qualcun altro fosse il bersaglio della decisione di Iosu Galech, il quale non esitò a mostrargli il cartellino rosso. Questo gesto scatenò la sua rabbia, che aumentò ulteriormente quando cercò spiegazioni sulla sua espulsione, ma l’arbitro rifiutò di offrirgli qualsiasi chiarimento. Di conseguenza, fu necessario che alcuni membri della squadra lo trattenessero, mentre lui rispondeva anche all’arbitro di linea.