L’incidente di Butarque non ha avuto ripercussioni per la ‘unità B’

L’Atlético di Madrid ha subito una pesante sconfitta nel match contro il Rayo Vallecano, disputato lo scorso fine settimana, in quello che è stato definito il derby dell’esilio. Un risultato inaspettato, considerando la prestazione del team della settimana precedente contro il FC Barcelona.

Questa recente perdita ha evidenziato non solo le gravi lacune difensive della squadra, ma anche messo in discussione l’atteggiamento di alcuni giocatori. In particolare, si è concentrata l’attenzione sulla cosiddetta “seconda unità”, quella formata da giocatori con meno tempo di gioco.

Prima dell’incontro, Diego Pablo Simeone, allenatore dell’Atlético, aveva sottolineato l’importanza di avere tutti i membri della rosa a disposizione. “Lo diciamo da anni, soprattutto adesso che ci aspettano due partite in Champions: c’è bisogno di tutti, che siano 60, 10 o quel che serve”, aveva dichiarato il tecnico.

Durante il match contro il Rayo, l’Atlético ha mostrato difetti sia nella precisione dei passaggi che nelle transizioni, in particolare in attacco; ma la difesa è stata la vera nota dolente, permettendo agli avversari di sfruttare le proprie fragilità. Errori individuali hanno caratterizzato i primi due gol subiti, legati a disattenzioni e mancanza di concentrazione. I giocatori del Rayo hanno capitalizzato ogni errore dei difensori avversari, come nel caso di Ratiu che ha superato Ruggeri per il primo gol, e Lenglet che ha commesso un errore fatale nella costruzione del secondo. La scelta di Simeone di cambiare quasi completamente il suo undici titolare, con nove nuovi innesti rispetto alla partita con il Barça, non ha dato i frutti sperati, e le prestazioni non hanno soddisfatto le aspettative. Tuttavia, il Cholo ha affermato in conferenza stampa dopo l’incontro che non ci saranno ripercussioni.

L’Atlético si trova ad affrontare un calendario fitto che richiederà rotazioni nel gruppo. Nonostante le prestazioni deludenti di alcuni giocatori meno impiegati, l’allenatore ha messo in evidenza l’importanza di avere a disposizione l’intero team, sottolineando che il successo della squadra dipende non soltanto dai titolari, ma anche dai 20 o 22 membri della rosa. “Le occasioni torneranno, per raggiungere i nostri obiettivi in Champions, in Coppa e in LaLiga, abbiamo bisogno di tutti. Non si tratta solo di dieci giocatori, ma della rosa completa. Dobbiamo essere pronti a competere”, ha dichiarato Simeone dopo la partita a Butarque. Anche se la sconfitta contro il Rayo ha messo in luce una differenza tra i titolari e le riserve, lo staff tecnico e la squadra sono chiamati a prepararsi per affrontare le prossime sfide cruciali, in particolare contro il Brujas in Champions e il FC Barcelona in Coppa del Re, oltre ad altri avversari importanti previsti per febbraio e marzo.

L’incidente di Butarque non ha avuto effetti sulla ‘unità B’