Gonçalo Guedes si è affermato come un elemento chiave nella Real Sociedad attuale, guidata da Matarazzo. La sua abilità nel passare all’attacco e nel velocizzare le azioni di gioco lo rende un giocatore imprescindibile. È l’unico calciatore di movimento a partecipare a tutte le partite di campionato finora, dimostrando la sua resilienza anche quando sarebbe stato il momento di riposarsi.
Il suo impatto è stato significativo fin dall’inizio, tanto nella gestione di Sergio Francisco, nonostante le difficoltà della squadra, quanto nella nuova era di Pellegrino Matarazzo, portando alcune differenze nel suo approccio. La sua integrazione nel gruppo è stata merito anche del lavoro dell’allenatore, e la sua importanza è emersa chiaramente nella recente partita a Madrid.
Nonostante una leggera infortunio subito in San Mamés, Guedes ha comunque disputato un’ottima seconda metà di gioco, rimanendo in campo anche quando il match sembrava già deciso.
La mancanza di alternative valide sulle fasce, a causa degli infortuni di Kubo, Zakharyan e Barrenetxea, insieme a Wesley, che non ha ancora raggiunto la piena maturità, ha reso essenziale la sua presenza.
La sua intesa con i compagni Oyarzabal, Soler e Turrientes diventa dunque fondamentale, poiché contribuisce in modo decisivo all’andamento della squadra.
Matarazzo ha destacado la importancia de un jugador con un perfil peculiar que utiliza eficazmente durante las transiciones. Tras el encuentro, el técnico mencionó que se necesitaban más opciones ofensivas para poder realizar contraataques efectivos. “Había un número excesivo de jugadores en la defensa. Eso demuestra un respeto excesivo hacia el rival y una falta de proactividad para presionar y avanzar. Si se cuentan con varias líneas de jugadores, hay más posibilidades de romper la estructura del oponente, pero con solo Mikel y Carlos en la delantera, la cantidad se vuelve insuficiente para transitar”. La falta de agresividad fue un problema evidente, según sus palabras. Por ello, decidió incorporar a Guedes en la segunda mitad, lo que resultó en una mejora notable en el ataque del equipo. Este jugador, siempre ávido de ocupar espacios y buscar posiciones, permanece activo sin importar el marcador. Realizó varios pases y centros de calidad, rompió líneas de marca y, en definitiva, contribuyó significativamente en el juego.
Guedes ha dimostrato un’incredibile costanza sin dal suo arrivo. A Zubieta si spera che questa situazione continui. Insieme a Turrientes, Remiro, Marín e Aihen, è uno dei cinque atleti che ha partecipato a tutte le convocazioni (30). Tuttavia, il giovane portoghese è l’unico giocatore di movimento ad aver preso parte a tutte le 24 giornate della liga. Infatti, con 29 presenze, è colui che ha disputato il maggior numero di incontri, superando di uno Sergio Gómez e di due Aramburu e Gorrotxategi. Sergio, infatti, è stato l’unico a concedergli un turno di riposo a Negreira durante la prima fase della coppa, poiché non rientrava tra i titolari. Inizialmente impiegato come rinforzo, è rapidamente diventato un titolare indiscusso. Ha iniziato 20 partite ed è attualmente ottavo per minuti giocati con 1.652, continuando a salire nelle statistiche. È anche il secondo miglior marcatore con sette reti e il principale fornitore di assist con sei, e fino a sabato aveva inanellato una striscia di 14 giornate da titolare. È instancabile e risulta essere il giocatore in migliore forma, dimostrando di avere una stagione eccezionale, che ricorda i suoi tempi al Valencia. Sarà interessante vedere come proseguirà il suo cammino.