LaLiga si allinea con il mercato europeo

Il mercato invernale del 2026 si è ufficialmente chiuso il 2 febbraio. Anche quest’anno, LaLiga non ha brillato come protagonista delle trattative di trasferimento. I club spagnoli hanno faticato a investire, con il Barcellona e il Real Madrid che non hanno speso nulla per nuovi acquisti, eccezion fatta per il prestito di Cancelo da parte dei catalani.

Nel complesso, il totale speso dai club di LaLiga si attesta a soli 75,5 milioni di euro, posizionando il campionato spagnolo al nono posto per investimenti in questo mercato invernale. Un ruolo significativo nel parziale di spesa è attribuibile all’Atlético de Madrid, che ha contribuito a mantenere la posizione della liga guidata da Javier Tebas in una zona più alta.

Nella giornata conclusiva del mercato, il club madrileno ha speso 54 milioni di euro, investendo in Lookman (35 milioni), Obed Vargas (3 milioni) e Rodrigo Mendoza (16 milioni), assorbendo gran parte delle risorse disponibili. Gli altri 19 club della prima divisione hanno cumulato una spesa complessiva di soli 21,5 milioni, con investimenti come quello del Valencia (Sadiq per 5 milioni), Osasuna (Raúl Moro e Galán, rispettivamente 5 milioni e 500 mila euro), Villarreal (Freeman, 3,5 milioni), Betis (Fidalgo, 2 milioni), e altri trasferimenti minori da parte di Elche, Espanyol, Alavés, Celta, Mallorca, Levante e Girona.

Il rigoroso controllo finanziario, noto come fair play finanziario, insieme ai proventi televisivi notevolmente inferiori rispetto alla Premier League, ha portato LaLiga a una distanza di quasi 400 milioni di euro in termini di operazioni di trasferimento, rispetto alla lega inglese. Infatti, il campionato britannico ha investito 453,17 milioni in nuovi giocatori, ottenendo in cambio 288,93 milioni dalla vendita di atleti. La disparità è così evidente che solo il Manchester City e il Crystal Palace hanno speso individualmente di più rispetto all’intero campionato spagnolo. I “blues” hanno sborsato 95 milioni per cinque acquisti, mentre le “aquile” hanno investito 89,70 milioni.

Le altre leghe che si posizionano sul podio per quanto riguarda gli investimenti sono la Serie A, con una spesa di 243,59 milioni a fronte di 186,75 milioni incassati, e il Campeonato Brasileirao, che ha investito 201,55 milioni contro 185,40 milioni ricavati dalle vendite. Seguono la MLS con 154,32 milioni, la lega saudita con 142,14 milioni, la Bundesliga con 101,95 milioni, la Ligue 1 con 105,10 milioni e la Süper Lig con 75,52 milioni, tutte sopra LaLiga in termini di spesa. Escludendo i 54 milioni spesi dall’Atlético, le altre squadre di LaLiga hanno potuto investire solo 21,5 milioni, un valore che farebbe scivolare il campionato spagnolo al diciottesimo posto nella classifica degli investimenti, posizionandosi dietro leghe come quella messicana, argentina, ceca, belga e greca. Si tratta di cifre davvero irrisorie, considerando la qualità della LaLiga, specialmente se paragonate a leghe con meno prestigio.

Ecco alcune informazioni interessanti da considerare: insieme alla Liga Portuguesa e alla Ligue 1, LaLiga è una delle tre “grandi leghe” che ha registrato un saldo positivo tra entrate e uscite, totalizzando 75,50 milioni di spese contro 121,70 milioni di guadagni, anche se il campionato portoghese non è generalmente considerato di pari livello. Questa tendenza non sorprende più. Negli ultimi cinque anni, LaLiga si è rivelata essere la lega con le spese più contenute, rispetto alle altre grandi competizioni. Nel periodo citato, la Premier League ha investito la sorprendente cifra di 16,37 miliardi di euro, ponendosi su un livello nettamente superiore rispetto agli altri tornei. Seguono a distanza la Serie A con 6,68 miliardi, la Ligue 1 a 4,56 miliardi, la Bundesliga con 4,12 miliardi e infine LaLiga con 3,36 miliardi.

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