L’arbitraggio in Spagna si trova ad affrontare una questione critica

Il sistema di arbitraggio in Spagna presenta una problematica significativa. Numerosi incontri vedono un elevato numero di espulsioni, il che solleva interrogativi circa la soglia attuale e se il Comitato Tecnico Arbitrale (CTA) debba rivedere le proprie linee guida, in particolare riguardo alle decisioni di espulsione.

I dati a disposizione mostrano statistiche preoccupanti, senza conferire una buona reputazione all’arbitraggio della Liga spagnola. Analizzando i cartellini gialli, si nota che la media nella nostra lega si attesta intorno a 4,92 per gara, rispetto ai 3,85 della Premier League.

Anche la Bundesliga e la Serie A presentano numeri più simili a quelli della Premier, con 3,88 e 3,82 cartellini gialli per partita rispettivamente. Ciò dimostra che la Liga spagnola supera di gran lunga la media di ammonimenti rispetto ad altre principali competizioni, ma la contrastante situazione emerge con le espulsioni: 65 nel campionato spagnolo, rispetto a solo 27 in Premier, 31 in Bundesliga e 33 in Serie A.

La Liga ha una media di circa 0,36 cartellini rossi per incontro, una cifra elevata e ampiamente superiore a quella delle altre grandi leghe europee, segnalando che qui si espelle più del doppio dei giocatori rispetto agli altri campionati. Inoltre, questa statistica non considera le espulsioni di tecnici e membri dello staff, il che porterebbe il conteggio delle rosse a superare le 80 espulsioni.

Questa situazione suscita alcune domande: il gioco nella nostra lega è realmente così violento? È davvero così difficile? O potrebbe esserci un’incongruenza nel modo in cui gli arbitri applicano le norme per l’espulsione dei giocatori? I dati parlano chiaro e, confrontando il ritmo di gioco con altre importanti leghe, emerge la possibilità che l’arbitraggio spagnolo presenti delle problematiche che necessitano di attenzione.

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