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22 Settembre 2026

Miss Italia 2026: la storia di Sarah Rizea, campionessa di nuoto

Sarah Rizea, la nuotatrice che ha trasformato le medaglie in una corona di bellezza.

Miss Italia 2026: la storia di Sarah Rizea, campionessa di nuoto

Sarah Maria Rizea, nata l’08 novembre 2007 a Moncalieri (Torino), è una delle giovani promesse più interessanti del panorama sportivo italiano. Di origine rumena, ha trascorso la sua infanzia tra l’Aquatica Torino e il club civile Rari Nantes Savona, dove ha affinato le capacità che l’avrebbero portata a eccellere nel nuoto artistico. Dal 2025 è membro delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, un riconoscimento che premia la sua dedizione e i risultati ottenuti in giovane età.

Il percorso agonistico di una sincronetta di livello mondiale

Il curriculum sportivo di Sarah è costellato di successi: nel 2023 ha conquistato l’oro nel duo femminile ai Campionati Italiani di Sincro Estivo Juniores, in coppia con Flaminia Vernice. L’anno successivo ha brillato a livello internazionale, aggiudicandosi l’argento nella categoria duo misto tecnico agli Europei di Belgrado 2024 al fianco di Filippo Pelati. Lo stesso anno ha aggiunto un bronzo nella sua specialità ai Mondiali Juniores di Lima confermando il suo posto tra le élite del nuoto sincronizzato.

Podi nella World Cup e preparazione per Parigi 2026

Il percorso non si è fermato ai risultati giovanili: Sarah ha salito tre volte sul podio della Coppa del Mondo, raccogliendo bronzi a Budapest (Super Final 2024) e a Somabay (2025), oltre a un argento nella stessa disciplina. Grazie a questi risultati, è stata convocata come prima riserva per i Campionati Europei di Parigi 2026, pronta a sostituire le compagne di squadra nel duo tecnico. Queste esperienze hanno affinato la sua mentalità di squadra e la capacità di gestire la pressione.

Dal nuoto alle luci del palcoscenico: Miss Liguria e Miss Italia

Agosto 2026 ha segnato una svolta decisiva per Sarah anche fuori dall’acqua. Nella finale regionale di Miss Italia, tenutasi al piazzale al Mare di Ospedaletti, ha vinto la fascia di Miss Liguria. La vittoria le ha garantito l’accesso alle fasi nazionali del concorso, che si sono concluse il 21 settembre 2026 al suggestivo Castello di Santa Severa. Qui, davanti a una platea televisiva, ha superato Michela Meli (Miss Lazio) e Sara Genova (Miss Calabria), diventando la prima reginetta ligure dal 1975, un digiuno di cinquant’anni.

Le parole che hanno caratterizzato il suo percorso

Durante la premiazione, Sarah ha citato la sua esperienza sportiva: “L’agonismo mi ha formato profondamente, insegnandomi la disciplina e il valore del lavoro di squadra”. Ha aggiunto che portare quella stessa mentalità sul palco dimostra che la vera bellezza nasce dalla forza di volontà e dalla passione. La sua dichiarazione ha risuonato con il pubblico, dimostrando quanto la dedizione sportiva possa tradursi in successo anche in ambiti diversi.

Prospettive future: università, sport e spettacolo

Attualmente vive a Roma e frequenta la facoltà di Psicologia presso la Sapienza, dove concilia gli impegni accademici con gli allenamenti. Nonostante il nuovo titolo, Sarah non ha abbandonato il suo sogno sportivo: aspira a partecipare alle prossime Olimpiadi, rappresentando l’Italia nel nuoto artistico. Parallelamente, la coronazione a Miss Italia ha aperto le porte al mondo della comunicazione e della televisione, settore in cui desidera costruire una carriera. Il suo percorso dimostra che la determinazione acquisita in piscina può alimentare ambizioni in molteplici campi.

Con 174 cm di altezza, 58 kg di peso e una presenza carismatica, Sarah Rizea si conferma non solo come atleta d’élite ma anche come nuova icona di stile e impegno giovanile. I suoi profili social, Instagram e TikTok, sono già seguiti da migliaia di fan che ammirano la sua capacità di coniugare sport, studi e bellezza. Il futuro della giovane ligure promette ancora molte pagine di successi, sia in acqua che sul grande schermo.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.