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11 Ottobre 2026

Remco Evenepoel vince gli Europei 2026 dopo volata su Giulio Ciccone

Una volata al fotofinish ha decretato la vittoria di Evenepoel, mentre l'Italia porta a casa argento e bronzo agli Europei di ciclismo 2026.

Remco Evenepoel vince gli Europei 2026 dopo volata su Giulio Ciccone

Il trionfo europeo di ciclismo 2026 è stato deciso sulle strade di Lubiana e Sencur, in Slovenia. La gara maschile in linea, lunga 196,3 km, ha ripetuto cinque volte un circuito di 22,1 km contenente l’estenuante salita di Mozjanca, con pendenze che hanno toccato il 15,8%. Il pubblico, stimato in più di 2.500 spettatori, ha accompagnato i corridori in una sfida che si è protratta per quasi quattro ore, culminando in un vero e proprio duello al fotofinish.

Il duello finale tra Remco Evenepoel e Giulio Ciccone

Nel tratto conclusivo, due corridori si sono separati dal gruppo di rincorsa: il belga Remco Evenepoel e l’italiano Giulio Ciccone. Dopo aver mantenuto una distanza di circa 30 secondi nella penultima volta sul Mozjanca, i due hanno collaborato in una volata a due che ha tenuto i fan sull’orlo del proprio seggio. Nelle ultime 200 metri, Ciccone ha provato un’accelerazione, ma Evenepoel ha risposto con una scattata finale. Il risultato è stato un fotofinish talmente serrato che le telecamere hanno impiegato diversi replay per stabilire il vincitore. Alla fine, il giudice ha attribuito la vittoria al belga, che ha realizzato il tempo di 04:16:37, mentre Ciccone è arrivato al secondo posto con lo stesso tempo, classificato come S.T. (stessa targa).

Il percorso di Sencur: la sfida della scalata di Mozjanca

Il circuito finale di Sencur è stato il vero banco di prova per i corridori. La salita di Mozjanca, lunga 2,1 km con una media del 10,2% e punte che hanno superato il 13,5%, ha costretto i leader a gestire costanti cambi di passo. Ogni ripetizione ha ridotto il gruppo di testa, lasciando in fuga solo i più resistenti. Il fatto che la scala sia stata affrontata per l’ultima volta a soli 14 km dal traguardo ha aumentato la tensione, poiché è stato in quel punto che Evenepoel e Ciccone hanno lanciato la loro ultima offensiva. Il risultato è stato una gara dinamica, dove la strategia di squadra – soprattutto il ruolo di supporto dei belgi Ramses Debruyne e Emil Herzog – è stata determinante per mantenere il ritmo.

Il podio italiano: argento per Ciccone, bronzo per Scaroni

Nonostante la delusione per il mancato oro, l’Italia ha chiuso la gara sul podio con due medaglie. Giulio Ciccone ha conquistato l’argento, svincolandosi di pochi centimetri dal campione belga. Il terzo posto è stato assicurato a Christian Scaroni che, dopo aver guidato una piccola fuga nella fase intermedia della gara, è riuscito a mantenere un vantaggio di 59 secondi rispetto al gruppo di inseguitori. Scaroni, originario di Brescia, è stato il più veloce tra gli italiani, mostrando una resistenza notevole in discesa e nella parte finale pianeggiante. Il suo tempo è stato registrato a +59” rispetto al vincitore, un risultato che gli porta la medaglia di bronzo europea.

Altri protagonisti e classifica completa

Dietro gli azzurri, il podio si è completato con il lettone Toms Skujins al quarto posto (+01’13”), seguito dallo spagnolo Ivan Romeo Abad (+01’16”). Altre prestazioni notevoli sono state quelle di Ramses Debruyne e Emil Herzog entrambi belgi, che hanno ottenuto il riconoscimento S.T. per il gruppo che li ha sorpassati. Il francese Léo Bisiaux ha chiuso al nono posto (+01’18”), mentre il favorito sloveno Primoz Roglic ha concluso al decimo posto (+01’19”), dimostrando che la gara è rimasta aperta fino agli ultimi metri.

Il risultato finale conferma la supremazia di Remco Evenepoel nel panorama europeo, dopo un anno deludente ai Mondiali di Montreal. Per l’Italia, la doppiata argento-bronzo rappresenta una ricostruzione del podio assente nel 2025, dove Christian Scaroni era rimasto fuori per un soffio. Con questo risultato, la nazionale azzurra torna a mostrare la capacità di competere ai massimi livelli, mentre la sfida per la prossima stagione si prospetta più avvincente che mai.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.