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12 Ottobre 2026

Vittoria di Hagenes nella classica Parigi-Tours 2026

Per Strand Hagenes vola al traguardo nella 120ª Parigi‑Tours, lasciando Stuyven a due secondi di distanza.

Vittoria di Hagenes nella classica Parigi-Tours 2026

La 120ª Parigi-Tours ha dimostrato ancora una volta che la tradizionale gara tra velocisti e finisseur può trasformarsi in uno scontro di tattica e resistenza. Partita da Chartres e conclusasi a Tours, la corsa ha percorso 217,3 chilometri di paesaggi variegati, tra campi aperti e tratti più impervi. La presenza di dieci settori non asfaltati per un totale di 10,5 km ha costretto i corridori a rivedere le proprie strategie, rendendo ogni esitazione potenzialmente pericolosa.

Il risultato finale è stato un assalto finale guidato dal ventitreenne norvegese Per Strand Hagenes che ha saputo leggere il volto della gara negli ultimi metri, superando il belga Jasper Stuyven con un vantaggio di soli due secondi. Al podio, al fianco del vincitore, si è confermato Christophe Laporte della Visma | Lease a Bike chiudendo al terzo posto una giornata eccezionale per il team.

Il percorso della 120ª Parigi-Tours: tra asfalto e sterrati

Il tracciato, progettato per accentuare le difficoltà dei settori sterrati ha iniziato con un lungo tratto pianeggiante, ideale per mantenere alta la velocità. Verso i 75 km finali la corsa è entrata nei vigneti della Loira, dove si trovano i dieci tratti di suolo non pavimentato. Il più importante di questi è stato il settore di Rochecorbon a circa undici chilometri dal traguardo, seguito subito dalla salita omonima, Côte de Rochecorbon. Queste salite, seppur brevi, hanno dimostrato di essere decisive per chi voleva mantenere il ritmo nei momenti cruciali.

La fuga iniziale e la lotta nel peloton

Nei primi dieci chilometri è emersa una prima fuga di dodici corridori tra cui Yves Lampaert (Soudal Quick-Step), Julius van den Berg (Picnic PostNL) e Martijn Rasenberg (Unibet Rose Rockets). Il gruppo ha conquistato un vantaggio di circa tre minuti ma la pressione dei peloton non si è più fatta attendere. Man mano che la corsa si avvicinava ai settori sterrati, il ritmo è aumentato, costringendo la fuga a ridursi progressivamente.

Incidente che ha cambiato le dinamiche

Un episodio critico si è verificato quando una caduta ha coinvolto Dorian GodonArnaud De Lie (Lotto-Intermarché) e Anthony Turgis (TotalEnergies), frammentando ulteriormente il gruppo di testa. Rasenberg ha subito una foratura, uscendo subito dalla corsa di fuga, mentre Jenno Berckmoes ha dovuto fermarsi per un problema meccanico a circa 25 km dal traguardo. Questi incidenti hanno aperto nuove opportunità per i corridori più resistenti, tra cui i protagonisti della fase finale.

Il finale decisivo: l’assalto di Hagenes

Con venti chilometri ancora da percorrere, la fuga si è nuovamente accorciata a un gruppo di undici corridori, includendo nomi di spicco come Toms Skujiņš (Lidl-Trek) e Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step). Il vero punto di svolta è avvenuto poco prima dell’ultimo chilometro: Skujiņš ha tentato il contropiede cercando di sorprendere i velocisti. Hagenes ha risposto immediatamente, superandolo e avviando un attacco decisivo che gli ha permesso di mantenere il vantaggio fino al traguardo.

Il belga Stuyven ha lottato per avvicinarsi, ma la distanza di due secondi si è dimostrata irrecuperabile. Christophe Laporte compagno di squadra di Hagenes, ha recuperato la velocità per aggiudicarsi il terzo podio, confermando la presenza di Visma | Lease a Bike tra i primi tre. Per Hagenes, si tratta della seconda vittoria nel 2026 (precedentemente all’Antwerp Port Epic) e della sua quinta vittoria da professionista.

Classifica finale e altre performance notevoli

Oltre al podio, la classifica ha visto Matys Grisel (Lotto-Intermarché) al quarto posto e Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) al quinto. Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM) ha chiuso sesto, seguito da Thibaud Gruel (Groupama-FDJ United) e Lewis Askey (NSN Cycling Team). Il miglior italiano è stato Matteo Trentin che ha completato il 29° posto a 1 minuto e 13 secondi dal vincitore. La corsa ha

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.