Salta al contenuto
26 Maggio 2026

Dominio di Loi a Nashville: Fabbri, Bortolotti e Acquaviva in finale

Cristian Loi ha guidato la ITJ Nashville 240 con autorità, con 171 giri in testa su 180; al termine della serata la Final 4 è composta da Loi, Alessio Fabbri, Matteo Bortolotti e Vincenzo Acquaviva.

Dominio di Loi a Nashville: Fabbri, Bortolotti e Acquaviva in finale

La serata della ITJ Nashville 240 ha consegnato al CIN Cup eSports Series uno spettacolo di tensione e capacità: Cristian Loi ha dominato la corsa dal via alla bandiera a scacchi, mentre gli episodi di contatto e le ripartenze hanno ridefinito il quadro dei playoff. Su un ovale tecnico come il Nashville Superspeedway, dove la gestione delle gomme è spesso più determinante della pura velocità, la gara è stata caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte e da alcune scelte strategiche decisive.

Questo articolo ricostruisce i passaggi salienti della prova: la prova di forza di Loi, la rimonta di Alessandro Dalledonne, il podio di Roberto Del Papa e l’incidente che ha complicato la corsa ai vertici del playoff. Infine si guarda avanti alla finalissima di Phoenix, dove la lotta per il titolo 2026-2026 sarà decisa tra quattro piloti molto diversi tra loro.

L’ordine d’arrivo e la prestazione di Loi

Cristian Loi, portacolori della Brakeless Reloaded, ha costruito una vittoria senza incertezze: partito dalla pole, ha mostrato un passo gara superiore per tutta la durata dell’evento e ha gestito con lucidità le ripartenze. Con 171 giri guidati su 180 totali, la sua superiorità nei long run è stata il fattore chiave: preservo gomme, ritmo costante e tempi di reazione nelle fasi critiche lo hanno reso praticamente inattaccabile. Alle sue spalle si è distinto Alessandro Dalledonne, autore di una risalita importante partendo dall’undicesima posizione fino al secondo posto, mentre il podio è stato completato da Roberto Del Papa, probabilmente nella miglior serata stagionale.

Numeri che parlano

La ITJ Nashville 240 contava 180 giri e ha visto l’intervento della bandiera gialla in cinque occasioni: elementi che hanno sovvertito più volte le strategie di pit stop e le opportunità di sorpasso. Loi ha guidato per 171 giri, confermando il controllo assoluto della gara; le cinque caution hanno invece creato scenari favorevoli alle rimonte, ma anche insidie per chi doveva difendere posizioni. Nel riepilogo, le performance di Carlo Bacchi, Daniele Fioravanti e Antonio Laperuta sono state solide su una pista che premia chi gestisce al meglio l’anteriore destro e sa muoversi con criteri nelle ripartenze.

Gli episodi chiave e l’impatto sul playoff

La gara sarà ricordata soprattutto per un contatto alle prime ripartenze che ha coinvolto Alessio Fabbri e i due Casiraghi, episodio che ha cambiato radicalmente il destino dei contendenti al titolo. L’incidente ha eliminato dalla lotta Riccardo Casiraghi, togliendogli la possibilità di accedere alla Final 4 proprio all’ultimo appuntamento del Round of 8; una beffa enorme per un pilota sempre molto costante nella postseason. Per Fabbri la serata si è trasformata in una prova di sopravvivenza: grazie al margine costruito nelle gare precedenti e ad alcuni errori avversari è però riuscito a strappare il pass per Phoenix.

Chi ha beneficiato e chi ha pagato

Oltre ai già citati protagonisti, la corsa ha premiato la concretezza di Vincenzo Acquaviva e la freddezza di Matteo Bortolotti, entrambi qualificati per la Final 4. Acquaviva ha concretizzato il lavoro mostrato nel Round of 8 nonostante un periodo di difficoltà, mentre Bortolotti ha dimostrato ancora una volta la propria solidità in gara piena di caution. I contrasti e le ripartenze hanno favorito chi ha saputo mantenere sangue freddo e scegliere il momento giusto per attaccare o conservare pneumatici.

Prospettive per Phoenix e considerazioni finali

Fra due settimane il CIN Cup eSports Series assegnerà il titolo 2026-2026 a Phoenix: i quattro piloti che si contenderanno il campionato saranno Cristian Loi, Alessio Fabbri, Matteo Bortolotti e Vincenzo Acquaviva. Dopo un playoff così incerto e ricco di imprevisti, tutto resta aperto: il confronto finale metterà a confronto stili diversi, dalla strategia di gestione gomme alla capacità di sfruttare i restart in scenari ad alta pressione. In un campionato dove la regolarità e il passo gara contano tanto quanto i picchi di velocità, Phoenix promette una sfida serrata e imprevedibile.

La ITJ Nashville 240 ha ribadito un concetto fondamentale del motorsport virtuale: il successo nasce dall’equilibrio tra fiducia nella velocità» e abilità nella gestione della gara. Con la finalissima all’orizzonte, gli occhi degli appassionati sono puntati su Phoenix, pronti a vedere chi saprà trasformare la resa del Round of 8 in un trionfo definitivo.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.