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9 Luglio 2026

Come la proprietà intellettuale plasma il mondo degli esports: una guida completa

Gli esports non sono solo competizioni videoludiche, ma un complesso ecosistema di diritti. Scopri come gestire proprietà intellettuale, licenze e contratti per organizzare eventi sicuri e sostenibili.

Come la proprietà intellettuale plasma il mondo degli esports: una guida completa

Gli esports sono spesso visti come la versione competitiva dei videogiochi, con squadre, tornei e un pubblico appassionato. Tuttavia, dietro le quinte, si nasconde un intricato mondo di proprietà intellettuale che merita attenzione. I videogiochi utilizzati nelle competizioni sono protetti da una serie di diritti, e la gestione di questi diritti è fondamentale per l’organizzazione di eventi esports di successo.

Le pubblicazioni del WIPO del 2026 dedicano un’ampia analisi a questo tema, offrendo una panoramica dettagliata e guide operative per organizzatori e giocatori. Questi documenti, pur non essendo vincolanti, forniscono una base autorevole per comprendere come il settore degli esports debba essere gestito dal punto di vista legale.

Il videogioco come bene protetto

Il primo aspetto da considerare è che un videogioco non è un semplice strumento di gara, ma un bene digitale protetto da numerosi diritti. La Direttiva 2009/24/CE tutela i programmi per elaboratore mediante diritto d’autore, e la legge italiana contiene norme specifiche sui programmi per elaboratore. Tuttavia, il videogioco non si limita al codice: comprende anche ambientazioni, personaggi, mappe, suoni, musiche e molto altro.

Per un organizzatore di tornei, è essenziale verificare se l’uso competitivo del gioco sia consentito dalle condizioni del publisher. Non basta possedere una copia del gioco; è necessario ottenere le autorizzazioni necessarie per l’uso pubblico e sponsorizzato del gioco. La differenza tra una competizione amatoriale e un evento commerciale può influenzare significativamente il livello di rischio legale.

L’organizzatore di tornei e la gestione dei diritti

Un torneo esports non è solo una serie di partite, ma un evento composito che coinvolge numerosi elementi, ognuno con una propria rilevanza giuridica. Le linee guida del WIPO per gli organizzatori sottolineano l’importanza di comprendere quali diritti siano coinvolti nell’uso dei videogiochi negli esports e come ottenere le autorizzazioni necessarie.

Le domande che un organizzatore deve porsi sono molte: può utilizzare quel gioco in un torneo pubblico? Può trasmettere le partite su piattaforme di streaming? Può monetizzare lo streaming? Può usare il logo del gioco nei materiali promozionali? Le risposte a queste domande dipendono dalle politiche del publisher e richiedono una verifica preventiva per evitare problemi legali.

Streaming e contenuti audiovisivi

La dimensione audiovisiva è centrale negli esports. Un torneo nasce spesso per essere visto, sia in presenza che in streaming. Il diritto d’autore europeo attribuisce rilievo alla riproduzione e alla comunicazione al pubblico delle opere, e questo principio si applica anche agli esports. Quando un evento viene organizzato professionalmente e trasmesso, la gestione dei diritti diventa inevitabile.

Lo streaming di una partita competitiva può includere il videogioco, la grafica del broadcaster, la voce dei caster, il volto e la voce dei giocatori, musiche, effetti sonori, loghi sponsor e materiali promozionali. Ogni elemento deve essere gestito con attenzione per evitare violazioni dei diritti d’autore e altre problematiche legali.

Giocatori, team e diritti personali

Le linee guida del WIPO per i giocatori richiamano un punto spesso trascurato: il giocatore professionale non è solo un utilizzatore del gioco, ma anche un soggetto che gestisce asset personali e commerciali. Nome, nickname, immagine, voce, canali social e contenuti prodotti possono avere valore economico e devono essere gestiti con attenzione.

I contratti con team, organizzatori e sponsor devono essere chiari riguardo all’uso dell’immagine del giocatore, ai canali di distribuzione dei contenuti e alle eventuali restrizioni. È importante distinguere tra diritti concessi e diritti esclusi, e documentare le autorizzazioni in modo chiaro e preciso.

Sponsor, marchi e brand safety

Gli sponsor sono una parte fondamentale degli esports, ma la loro presenza comporta anche una serie di complessità legali. L’organizzatore deve garantire che l’uso dei marchi degli sponsor sia conforme alle politiche del publisher e alle autorizzazioni ottenute. Non può promettere diritti che non possiede e deve distinguere con precisione tra diritti concessi e diritti esclusi.

Una buona contrattualistica è essenziale per evitare problemi legali e garantire che tutti i soggetti coinvolti siano protetti. In un settore veloce e comunicativo come gli esports, è importante avere regole chiare prima della pubblicazione dei contenuti.

Piattaforme e Digital Services Act

Gli esports vivono sulle piattaforme di streaming e social network, e il Regolamento (UE) 2026/2065 noto come Digital Services Act, incide sul contesto delle piattaforme online. Gli operatori devono essere consapevoli delle regole che governano la pubblicazione online e la gestione dei contenuti illeciti.

La governance dei contenuti deve prevedere chi carica cosa, con quali autorizzazioni e su quali canali. È importante avere una procedura chiara in caso di reclamo e garantire che i contenuti siano conformi alle politiche delle piattaforme.

Implicazioni operative per il mercato italiano

Per un operatore italiano, le pubblicazioni del WIPO offrono una bussola utile per navigare nel complesso mondo della proprietà intellettuale negli esports. La prima regola pratica è mappare i diritti prima dell’evento, distinguere gli usi e documentare le autorizzazioni.

Una checklist minima dovrebbe includere la verifica delle tournament guidelines del publisher, l’autorizzazione per l’uso commerciale del gioco, la disciplina dell’uso dei marchi, le liberatorie immagine e voce, i contratti con caster, registi e creator, le licenze musicali, gli accordi sponsor e le condizioni della piattaforma.

Questa impostazione non serve a irrigidire il settore, ma a renderlo più sostenibile. Gli esports funzionano quando creatività, community e business riescono a convivere, e il diritto dovrebbe essere una parte della progettazione dell’evento, non un ostacolo successivo.

Mondiali 2026

Prossime partite

Oggi
Francia
22:00CESTQuarti
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Domani
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21:00CESTQuarti
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sab 11 lug
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23:00CESTQuarti
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dom 12 lug
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03:00CESTQuarti
Svizzera

Risultati

mar 7 lug
Svizzera
43FT · dcr 4–3 · Ottavi
Colombia
Argentina
32FT · Ottavi
Egitto
Stati Uniti
14FT · Ottavi
Belgio
lun 6 lug
Portogallo
01FT · Ottavi
Spagna
Aggiornato 09:50 CEST
Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.