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27 Ottobre 2026

Trackmania torna in pista: la sfida Opel Chase con 32 piloti

La The Opel Chase riaccende la sfida su Trackmania: 32 concorrenti, cinque tappe e la sorpresa del campione Carl Jr.

Trackmania torna in pista: la sfida Opel Chase con 32 piloti

Dopo un lungo periodo di inattività, il panorama competitivo di Trackmania riemerge con energia, inaugurando la stagione con una manifestazione che ha già suscitato grande interesse tra gli appassionati. L’evento, denominato The Opel Chase, è stato organizzato in modalità online grazie alla partnership con il marchio automobilistico Opel, e ha rappresentato il primo appuntamento del calendario dopo la pausa forzata dal precedente ciclo agonistico.

La gara ha riunito ben 32 piloti, selezionati tramite inviti diretti oppure attraverso una serie di qualifiche svoltesi nelle settimane precedenti. L’obiettivo era chiaro: dimostrare la propria velocità su un circuito digitale composto da cinque mappe, dove il tempo complessivo, ottenuto sommando i migliori giri di ciascuna tappa, ha determinato la classifica finale. La competizione ha messo alla prova sia la capacità di reagire a nuovi tracciati, sia la costanza nel mantenere performance elevate su più round.

Formato della The Opel Chase e percorso di qualificazione

Il formato scelto ha privilegiato la semplicità e l’equità: ogni concorrente ha dovuto completare cinque round su mappe differenti, registrando il proprio tempo migliore per ciascuna. Il tempo totale, ottenuto sommando i cinque valori, è stato l’unico criterio per la graduatoria, evitando così penalizzazioni dovute a singoli incidenti. Le qualificazioni si sono svolte in streaming, con sessioni dedicate che hanno consentito a piloti emergenti di guadagnare un posto fra i 32 volanti, accanto a nomi già affermati del circuito.

Le mappe e la logistica della competizione

Le cinque mappe sono state progettate per mettere alla prova diversi aspetti della guida digitale: curve strette, salti ad alta velocità, sezioni di sincronizzazione estrema e tratti in cui la precisione del drift era fondamentale. L’organizzatore ha assicurato che i server fossero distribuiti geograficamente, riducendo al minimo il ping per tutti i partecipanti, indipendentemente dal continente di provenienza. Questa attenzione alla latency ha garantito che la gara fosse decisa puramente dalle abilità dei piloti, senza interferenze tecniche.

Il podio: Carl Jr, Falcons e Neon

Il vincitore della serata è stato Carl Jr, campione del mondo 2025, che ha sfruttato la sua esperienza per dominare fin dal primo turno. Dopo una deludente dodicesima posizione all’Esports World Cup, il pilota canadese ha chiuso la competizione con tre vittorie di manche, un secondo posto e un terzo, totalizzando un tempo di 6.56.960 secondi. La sua performance ha dimostrato un parziale riscatto, riconfermando la sua capacità di eccellere in condizione di alta pressione.

Al secondo posto si è piazzato Neon, pilota polacco, che ha terminato a una distanza di quasi quattro decimi dal leader, pur non avendo registrato il tempo più veloce in assoluto. Neon ha superato i concorrenti svizzeri Affi e sloveno Jann, entrambi capace di aggiudicarsi una vittoria di manche, ma incapaci di mantenere la costanza necessaria per l’overall. Tra i francesi, il migliore è stato Chamov, che ha concluso al settimo posto con quasi due secondi di ritardo, evidenziando una certa difficoltà ad adattarsi al ritmo serrato della gara.

Il team di casa, i Falcons, ha svolto un ruolo determinante fin dalla prima tornata, stabilendo tempi di riferimento estremamente competitivi che hanno ridotto lo spazio di manovra per gli avversari. La loro capacità di impostare i giri più rapidi ha posto le basi per una gara avvincente, consolidando la reputazione della squadra come una delle più temibili nella scena internazionale di Trackmania.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.