La 110ª edizione della celebre Indy 500 si prepara ad animare il fine settimana: la corsa si svolge sullo storico Indianapolis Motor Speedway e rappresenta il culmine del calendario NTT IndyCar Series. L’evento porta con sé tradizione, storie di campioni e molte incognite tecniche, con 33 vetture pronte a sfidarsi sui classici 200 giri per un totale di 500 miglia.
Per chi seguirà la gara in diretta è fondamentale conoscere il programma della giornata e le modalità di visione: sono disponibili trasmissione televisiva e diverse opzioni di streaming, oltre alla possibilità tradizionale di osservare la corsa dal vivo per chi è sugli spalti. In questo articolo troverai orari precisi, i canali coinvolti e una panoramica dei protagonisti al via.
Programma e diretta televisiva
La giornata di gara è fissata per domenica 24 maggio, con il semaforo verde previsto alle 12:45 p.m. ET. La copertura pre-gara su FOX inizia già nella mattinata: il pre-race è programmato per le 10 a.m. ET, mentre l’esecuzione dell’inno nazionale affidata a Jordin Sparks è prevista per le 12:20 p.m. ET. Tutte le fasi principali, compreso lo start, saranno trasmesse linearmente su FOX e in simulcast su FOX One.
Opzioni di streaming e alternative senza cavo
Chi preferisce guardare in mobilità o non dispone di abbonamento tradizionale può sfruttare FOX One, il sito web di FOX Sports e l’app ufficiale di FOX Sports per lo streaming in diretta. Sono inoltre disponibili servizi di streaming che includono i canali FOX, FS1 e FS2, tra cui YouTube TV, Sling TV, Hulu + Live TV e fuboTV. Infine, per gli spettatori locali, un’antenna in area con buon segnale permette la visione della diretta sulla stazione FOX locale; i ricevitori e le mappe FCC aiutano a verificare la copertura in zona.
Il tracciato e la formazione di partenza
Il percorso dell’evento è il classico dell’Indianapolis Motor Speedway: 200 giri, per un totale di 500 miglia, con rettilinei che misurano circa 5/8 di miglio. La conformazione dell’ovale impone un approccio preciso alle tattiche di carburante e ai cambi gomme, mentre le posizioni in griglia spesso condizionano la strategia di gara durante i primi passaggi.
La griglia completa (prima parte)
La pole è stata conquistata dal campione in carica Àlex Palou, che partirà davanti a tutti sulla #10 del Chip Ganassi Racing (Honda). In prima fila con lui ci sono Alexander Rossi (#20 ECR Chevrolet) e David Malukas (#12 Team Penske Chevrolet). Nelle seconde file spiccano nomi come Felix Rosenqvist (#60 Meyer Shank Racing Honda), Santino Ferrucci (#14 A.J. Foyt Racing Chevrolet) e Pato O’Ward (#5 Arrow McLaren Chevrolet), tutti candidati a giochi di vertice non appena prenderanno ritmo.
La griglia completa (seconda parte)
Proseguendo nello schieramento troviamo piloti esperti e giovani promesse: Kyffin Simpson (#8 Chip Ganassi Racing), Conor Daly (#23 Dreyer & Reinbold Racing), Scott McLaughlin (#3 Team Penske), Scott Dixon (#9 Chip Ganassi Racing), Rinus VeeKay (#76 Juncos Hollinger Racing) e Takuma Sato (#75 Rahal Letterman Lanigan Racing) tra gli altri. La lista completa include inoltre volti noti come Helio Castroneves, Will Power, Josef Newgarden e mick schumacher, per un totale di 33 partenti pronti a incendiare la pista.
Protagonisti, storie e curiosità da seguire
Tra i temi più caldi ci sono il tentativo di Palou di riconfermarsi dopo il successo dell’anno precedente e la risposta del Team Penske, squadra che ha affrontato notevoli vicissitudini nella passata stagione e che torna con piloti di alto profilo come Josef Newgarden e Scott McLaughlin. Da non sottovalutare la prestazione di Pato O’Ward, che cercherà il riscatto dopo il drammatico finale dello scorso anno.
Altre storie di rilievo includono i tentativi di gloria dei veterani Helio Castroneves e Takuma Sato, entrambi già vincitori a Indianapolis, e la curiosità intorno a Katherine Legge, che proverà il cosiddetto Double, ovvero disputare nella stessa giornata la 500 Miglia di Indianapolis e la Coca-Cola 600 della NASCAR, un’impresa che combina oltre 1.000 km su vetture molto diverse. Infine, occhi puntati su internazionali come Marcus Ericsson, Kyle Kirkwood e sul ritorno in pianta stabile di nomi provenienti dalla F1 come Romain Grosjean.