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30 Ottobre 2026

Hamilton esclude il 2030: «Il mio modello è unico»

Hamilton proclama di essere “costruito diversamente” e promette di restare in gara finché la sua performance lo permette.

Hamilton esclude il 2030: «Il mio modello è unico»

La notizia di un nuovo Gran Premio in Africa ha riacceso i dibattiti sul futuro della Formula 1. Un circuito ruandese dovrebbe aprire le porte al mondo dei motori nei primi anni del 2030, rendendo l’Africa il primo continente a ospitare una gara dal 1993. In questo contesto, Lewis Hamilton ha ribadito la sua intenzione di restare in gara, sostenendo di essere costruito diversamente rispetto ai suoi colleghi.

Lewis Hamilton: “Sono costruito diversamente” e il suo punto di vista sul futuro

Il sette volte campione mondiale, che compie 42 anni a gennaio, ha affermato durante una sessione di domande prima del Gran Premio di Messico che, nonostante l’età avanzata, la sua reattività resta pari a quella dei più giovani. “La mia reazione è più veloce di alcuni piloti ventenni”, ha dichiarato, aggiungendo che utilizza strumenti per mantenere mente e corpo affilati. Ha però ammesso che “non può dire in quattro anni se vorrà ancora correre”, ma ha confermato di essere all-in “per il prossimo futuro”.

Il ritorno della Formula 1 in Africa: il circuito ruandese previsto per i primi anni del 2030

Il progetto prevede la realizzazione di una pista nella capitale ruandese, con l’obiettivo di mettere l’Africa di nuovo sotto i riflettori dello sport motoristico. Sebbene la data esatta non sia ancora confermata, le autorità hanno indicato che l’evento potrebbe debutare nei primi anni del 2030. La sfida principale resta la costruzione e la certificazione del tracciato, un processo che richiederà tempo e ingenti investimenti.

Tempistiche e incognite per il Gran Premio del Rwanda

Le previsioni attuali suggeriscono che la pista sarà pronta entro il 2032, ma i ritardi sono comuni in progetti di tale portata. La logistica, la sicurezza e la conformità alle normative FIA sono fattori determinanti che potrebbero posticipare l’inaugurazione. Hamilton, che avrà 45 anni all’inizio della stagione 2030, ha riconosciuto che “non è certo se il circuito sarà pronto”, ma si mostra ottimista.

Contratto con la Ferrari: scadenza 2027 e possibile estensione

Il pilota britannico è impegnato con la Ferrari fino alla fine del 2027, con un’opzione per un anno aggiuntivo se lo desidera. Dopo il passaggio da Mercedes a Ferrari per il 2025, la sua prima stagione rossa è stata segnata da alti e bassi. Tuttavia, il 2026 ha visto una netta ripresa, culminata con una vittoria memorabile al Gran Premio di Barcellona-Catalunya, dimostrando che il suo talento è ancora al top.

Obiettivi di campionato: lotta per il secondo posto costruttori e la sfida con Antonelli

Al momento, la lotta per il secondo posto nella classifica costruttori è estremamente serrata: Ferrari detiene 119 punti di vantaggio su Red Bull e McLaren, mentre Mercedes guida con 133 punti di differenza. Kimi Antonelli è già a quattro gare dalla conquista del titolo piloti, ma Hamilton è a un punto da George russell, con Max Verstappen a cinque punti di distanza e Charles Leclerc ulteriori tre punti dietro. Hamilton ha sottolineato che il suo interesse principale è garantire il secondo posto in costruttori, perché “la squadra merita di costruirsi un futuro solido”.

Il Gran Premio del Messico 2026: aspettative su Ferrari e condizioni di quota

Il weekend messicano è considerato cruciale per il campionato. La quota elevata della pista potrebbe favorire il motore Ferrari, più piccolo rispetto a quelli dei concorrenti, consentendo una migliore efficienza aerodinamica in alta quota. Hamilton ha espresso speranza che “qualcuno ha detto che dovrebbe andare bene per la nostra auto”, anche se ammette di non conoscere i dettagli tecnici. L’alta quota di Città del Messico riduce la densità dell’aria, rendendo la potenza lineare un elemento chiave, ma anche la gestione del downforce resta fondamentale.

Hamilton combina la sua consapevolezza di età avanzata con una ferma determinazione a restare competitivo. Il suo mantra “sono costruito diversamente” risuona tra i fan, mentre la prossima decade potrebbe vedere l’Africa tornare nelle gare di Formula 1, a patto che i lavori sulla pista ruandese procedano secondo i piani.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.