Il weekend di gara a Città del Messico si è rivelato particolarmente turbolento per il pilota neozelandese Liam Lawson. Dopo una sessione di prove libere segnata da tensioni con il campione Max Verstappen, il neozelandese si trova ora al centro di un nuovo caso che potrebbe compromettere la sua posizione in griglia.
Durante la FP2 di ieri, un contatto tra Lawson e Verstappen ha generato una serie di penalità per entrambi gli uomini, costringendoli a cambiare posto sulla griglia di partenza. La decisione, presa dagli steward, ha già influito sul risultato preliminare della qualificazione. Tuttavia, l’evento più recente non è di natura disciplinare, ma tecnica, e coinvolge l’organo di controllo FIA.
Irregolarità tecnica segnalata dalla FIA: il rischio per la nona posizione di Lawson
Il delegato Jo Bauer, responsabile delle verifiche tecniche durante il weekend, ha individuato una possibile irregolarità tecnica nella vettura di Lawson. Il documento rilasciato dall’organismo non fornisce dettagli specifici, ma indica chiaramente che la squadra Racing Bulls potrebbe subire una sanzione che annullerà la nona posizione che il pilota aveva conquistato in griglia.
La procedura seguita dalla FIA prevede che, in caso di conferma dell’infrazione, il risultato della qualifica venga revocato, con conseguente riassegnazione delle posizioni di partenza. Per Lawson, ciò significherebbe una retrocessione dalla decima posizione, con un impatto diretto sulla strategia di gara della sua squadra.
Motivi ipotizzati dell’irregolarità
Pur non essendo state divulgate le specifiche tecniche, la norma FIA vieta modifiche non approvate al telaio, al sistema di propulsione o al sistema di recupero dell’energia. Qualsiasi violazione di questi parametri può portare a sanzioni severe, inclusa la cancellazione del tempo di qualifica. La segnalazione di Bauer suggerisce che la Racing Bulls debba fornire ulteriori chiarimenti prima di una decisione definitiva.
Possibili conseguenze per Racing Bulls e per la gara
Se la squalifica dovesse essere confermata, la Racing Bulls dovrà rivedere il suo piano di partenza, poiché la perdita della nona posizione sposterebbe Lawson più indietro nella griglia, limitando le sue opportunità di sfruttare al meglio la pista di Città del Messico, nota per le sue altitudini e le curve ad alta velocità.
Dal punto di vista sportivo, la penalità influisce non solo sul pilota, ma anche sull’intero team, che dovrà adattare la strategia di pit-stop e la scelta delle gomme in risposta a una partenza più difficile. Inoltre, la situazione alimenta ulteriori speculazioni sui possibili sviluppi della competizione, dato che la gara si avvicina rapidamente.
Il weekend per Lawson è tuttora avvolto da incertezze: dalle tensioni con Verstappen alle questioni tecniche sollevate dalla FIA, il neozelandese dovrà attendere la decisione finale di Jo Bauer per capire se potrà mantenere la posizione guadagnata in griglia. La scena resta aperta, e gli occhi degli appassionati di F1 rimangono puntati sulla risposta della Racing Bulls nei prossimi giorni.



