La 66ª edizione degli Internazionali d’Italia juniores al Tennis Club Milano Alberto Bonacossa ha vissuto una giornata intensa in cui l’Italia ha ricevuto due segnali importanti: Matteo Gribaldo e Filippo Alfano hanno centrato l’accesso ai quarti di finale, entrambi con vittorie rimontate che hanno esaltato il pubblico di casa. Il torneo, J500 per categoria, prosegue fino a domenica 24 maggio e vede sfidarsi i migliori under 18 del circuito; in questo contesto le affermazioni degli azzurri assumono valore sia tecnico sia simbolico per il movimento giovanile nazionale.
La favola del giorno è stata scritta in rapida successione, attorno alle quattordici, su campi adiacenti del club milanese: dal Campo Centrale al Campo 9 sono arrivate performance di carattere e tenacia. Gli incontri hanno messo in luce aspetti diversi del gioco giovanile: la capacità di reagire sotto pressione, l’uso strategico del movimento in campo e la gestione dell’energia fisica nei momenti chiave. Questi elementi hanno fatto la differenza contro avversari di alto profilo internazionale.
La rimonta decisiva di Matteo Gribaldo
Matteo Gribaldo, classe 2008 di Montecatini Terme, ha compiuto un’impresa battendo il brasiliano Luis Guto Miguel con il punteggio di 5-7 6-2 6-3. Miguel era indicato come prima testa di serie ed è anche il numero 2 della classifica mondiale juniores, nonché già fra i primi 1.000 ATP tra i professionisti, quindi la vittoria assume un peso tecnico notevole. Dopo un avvio equilibrato culminato con la perdita del primo set, Gribaldo ha saputo prendere in mano la partita aumentando l’aggressività e il ritmo, riuscendo a ribaltare l’inerzia grazie a scelte tattiche efficaci e a una maggiore solidità nei momenti importanti.
Analisi tattica e mentale
Il match ha evidenziato come il cambio di ritmo e la mobilità siano stati fattori determinanti: su suggerimento del coach, Gribaldo ha provato a spostare l’avversario da una parte all’altra del campo, sfruttando la stanchezza dell’avversario e costringendolo a errori progressivi. Questo approccio ha permesso al toscano di costruire la rimonta senza forzare troppo, mostrando una maturità tattica che spesso fa la differenza nei tornei J500. In termini mentali, la capacità di trovare una chiave di svolta dopo un set perso evidenzia temperamento e fiducia nei propri mezzi.
Filippo Alfano mantiene alta la bandiera italiana
Quasi in contemporanea, dal Campo 9 è arrivata la seconda buona notizia per l’Italia: Filippo Alfano, allievo del Piatti Tennis Center di Bordighera, ha sconfitto il brasiliano Pedro Henrique Chabalgoity con il punteggio di 4-6 6-1 6-2. Anche per Alfano si è trattato di una partita in rimonta: dopo aver ceduto il primo parziale, il ligure ha saputo alzare l’intensità, ottenere un break chiave all’inizio del secondo set e mantenere poi una pressione costante che ha provocato un calo dell’avversario. Il risultato consegna ad Alfano il primo quarto di finale significativo della sua carriera junior.
Continuità di rendimento e condizione fisica
La prova di Alfano è stata la conferma di un momento di forma positivo, aggregando qualità tecniche a una buona gestione fisica del match. L’inizio lento è stato compensato da una progressiva intensificazione del servizio e da scambi più profondi che hanno costretto l’avversario a errori. Qui l’aspetto della continuità ha fatto la differenza: mantenere il livello di gioco dopo il break ottenuto in avvio di secondo set ha permesso a Alfano di chiudere con decisione e di guadagnare fiducia per le sfide successive.
Il quadro completo degli azzurri e risultati principali
Nonostante le due gioie, la giornata ha visto anche delle eliminazioni: agli ottavi sono stati sconfitti Raffaele Ciurnelli (7-5 5-7 6-2 contro Thilo Behrmann) e Antonio Marigliano (6-4 4-6 6-4 contro Damir Zhalgasbay), dopo match combattuti. Nel femminile buone prove per le teste di serie Victoria Luiza Barros e Jana Kovackova, entrambe vincenti nei loro incontri, mentre la quinta favorita Nauhany Vitoria Leme Da Silva è stata eliminata da Adelina Lacinova. Questi risultati delineano un tabellone ricco di insidie e opportunità per i prossimi turni.
Programma e copertura
Il torneo proseguirà con gli ottavi e i quarti in programma nei giorni successivi; la parte finale dell’evento sarà trasmessa in diretta da canali dedicati, offrendo la possibilità di seguire i match clou in streaming e in televisione. Per gli appassionati l’appuntamento con il Trofeo Bonfiglio resta un’occasione per monitorare i prospetti più interessanti del tennis giovanile e per vedere da vicino le future promesse del circuito internazionale.