Nel tabellone di doppio femminile di Wimbledon 2026 arriva un forfait eccellente: la coppia italiana composta da Sara Errani e Jasmine Paolini si è ritirata poche ore prima dell’esordio. La decisione ha cambiato la geografia della parte alta del tabellone e ha permesso l’ingresso di una formazione alternativa che sostituirà le azzurre.
Il ritiro è motivato dalla volontà di Jasmine Paolini di concentrare tutte le energie sul percorso in singolare, dove la giocatrice toscana è ancora in corsa: la tennista ha chiarito sui social che si tratta della “decisione migliore per il mio corpo” sottolineando l’importanza della gestione fisica in uno Slam come Wimbledon.
Avversarie attese e alternates in tabellone
Errani e Paolini avrebbero dovuto affrontare al primo turno la russa Maria Kozyreva e la bielorussa Iryna Shymanovich coppia reduce da buoni risultati sul circuito. Con il forfait delle azzurre, il loro posto è stato preso da una coppia di alternate: Nicole Fossa Huergo ex italiana ora tesserata per l’Argentina, e la tedesca Tamara Korpatsch. Questa sostituzione modifica il cammino previsto verso il secondo turno, dove la vincente avrebbe incontrato la formazione francese composta da Elsa Jacquemot e Diane Parry o la coppia ceco-slovacca Linda Noskova e Rebecca Sramkova.
Impatto sul tabellone e sulle aspettative
La rinuncia della coppia azzurra sottrae al tabellone una formazione tra le più competitive: Errani/Paolini vantano insieme nove titoli e 13 finali disputate, con un palmarès che include l’oro olimpico a Parigi 2026. La loro intesa, costruita negli anni, era considerata un punto di forza per il movimento tennistico italiano e la loro assenza si farà sentire in ottica risultati e spettacolo nel doppio femminile.
Perché Paolini ha rinunciato: gestione fisica e obiettivi nel singolare
La scelta di Paolini è stata spiegata con chiarezza: privilegiare il singolare per arrivare nelle migliori condizioni possibili ai turni successivi. In uno Slam, dove il calendario può essere serrato e le condizioni di gioco impegnative, la decisione di sacrificare il doppio è spesso dettata dalla necessità di preservare energie e limitare il rischio di infortuni.
Nei mesi precedenti la stagione 2026 la coppia aveva vissuto alti e bassi sul circuito: al Australian Open 2026 l’accoppiata era uscita al secondo turno nonostante avesse avuto tre match-point a disposizione contro le locali Birrell e Gibson; a Doha le azzurre erano state eliminate in semifinale da Hsieh e Ostapenko a Dubai erano uscite al primo turno contro Siegemund e Zvonareva. A Indian Wells avevano centrato la semifinale in un torneo 1000 fermate da Siniakova e Townsend coppia che poi le aveva battute anche nella finale di Miami.
La stagione comprende anche tappe complicate a Madrid e Roma: a Madrid l’uscita è avvenuta negli ottavi per mano di Siegemund e Zvonareva, mentre a Roma la collaborazione si è interrotta per un problema al piede di Paolini dopo il primo turno vinto contro Gaia Maduzzi e Vittoria Paganetti. Infine, prima di Wimbledon, la coppia era stata eliminata subito a Eastbourne.
Scelte strategiche e priorità personali
La rinuncia al doppio è spesso una scelta strategica che riflette priorità individuali: nel caso di Paolini, la decisione è stata motivata dalla necessità di ascoltare il corpo e preservare la condizione atletica in vista dei match di singolare. La frase riportata dalla giocatrice—“La decisione migliore per il mio corpo”—riassume un criterio sempre più presente nel tennis moderno, dove il calendario competitivo impone scelte chirurgiche sulle programmazioni personali.
Per Sara Errani si tratta di un colpo d’arresto inatteso: la sua esperienza e la sintonia con Paolini avevano fatto della coppia una delle più affidabili tra le azzurre. L’assenza dal campo a Wimbledon modifica le aspettative del pubblico italiano e lascia uno spazio competitivo che altre coppie cercheranno di sfruttare.
Effetti collaterali: altri risultati e match azzurri
Il forfait delle teste di serie ha anche conseguenze immediate per le altre italiane in tabellone: tra queste, Elisabetta Cocciaretto schierata con l’americana Ann Li è stata eliminata al primo turno per 6-3 7-6(3) da Eudice Chong e Anastasia Tikhonova coppia entrata in tabellone come alternate. Questo risultato dimostra quanto il doppio femminile a Wimbledon presenti variabili improvvise, tra ritiri, alternates e combinazioni tattiche che possono cambiare rapidamente il quadro delle favorite.



