Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026. A Londra, nella seconda settimana di Wimbledon 2026 Jannik Sinner affronta Shintaro Mochizuki e Novak Djokovic sfida Roman Safiullin negli ottavi di finale. Le uscite di scena di Daniil Medvedev e Rafael Jodar hanno ridisegnato il tabellone del torneo sull’erba dell’All England Club.
La combinazione tra il cammino lineare del numero 1 ATP e alcune eliminazioni eccellenti ha reso più aperto il lato alto del tabellone. Restano però incroci di alto livello, con Djokovic in rotta potenziale verso la semifinale e diversi match equilibrati nella parte centrale del draw, dove servizio e risposta hanno pesi specifici decisivi.
Sinner-Mochizuki: incrocio inedito e tabellone ridisegnato
Sinner arriva agli ottavi dopo la vittoria su Jenson Brooksby, con rendimento solido soprattutto al servizio e nelle prime fasi di scambio. Di fronte trova Mochizuki, emerso dalle qualificazioni e reduce dal successo in quattro set su Rafael Jodar. Il giapponese ha proposto un tennis rapido e offensivo, fatto di rimbalzi bassi e incursioni a rete che sull’erba generano pressione costante.
Mochizuki, descritto come una rivelazione del torneo, ha mostrato letture efficaci in avanzamento e continuità nei turni di risposta. Ha inoltre conquistato il titolo junior a Wimbledon nel 2026, elemento che sottolinea confidenza con la superficie. Per Sinner, favorito alla vigilia, la chiave è mantenere profondità di palla sulle diagonali e comando col diritto, evitando di concedere ritmo nei game di servizio.
Il possibile quarto: Hurkacz o Struff all’orizzonte
In caso di successo, Sinner potrebbe incrociare ai quarti Hubert Hurkacz o Jan-Lennard Struff. Hurkacz è considerato uno specialista dell’erba con caratteristiche di servizio e prima palla che si sposano con il rimbalzo rapido dei campi; arriva però da un periodo condizionato da problemi fisici che hanno intermittentemente limitato il suo rendimento.
Struff ha eliminato Medvedev al termine di un confronto equilibrato, mostrando resistenza e capacità di variare ritmo con il rovescio in back e soluzioni aggressive sulla seconda di servizio. Per l’azzurro, l’eventuale sfida richiederebbe gestione dei turni rapidi e precisione in risposta, con attenzione alle traiettorie basse tipiche del gioco su erba.
Djokovic con Safiullin e l’asse degli ottavi centrali
Djokovic ha raggiunto gli ottavi superando Arthur Rinderknech in quattro set e affronta ora Roman Safiullin. Il russo è reduce da un successo netto su Joao Fonseca, chiuso con un triplice 6-3 mostrando ordine tattico e pulizia nell’esecuzione, senza però strappi prolungati in spinta.
Il serbo ha confermato gestione dei tempi e capacità di adattamento, con percentuali alte nei game cruciali. Un’eventuale vittoria lo proietterebbe verso un quarto insidioso, dal quale potrebbe emergere l’avversario della semifinale. L’ipotesi di incrocio con Sinner resta uno degli snodi più attesi, con peso specifico sul destino del titolo.
Gli altri incroci: Auger-Aliassime, Davidovich Fokina, Fritz e Bublik
Nel cuore del tabellone spicca Felix Auger-Aliassime contro Alejandro Davidovich Fokina. Il canadese ha offerto regolarità e percentuali solide sulle prime, mentre lo spagnolo alterna soluzioni di attacco e gestione in contenimento. La capacità di prendere per primo l’iniziativa potrebbe determinare inerzia e punteggio, con margini ridotti negli scambi brevi tipici del verde londinese.
Atteso anche il confronto tra Taylor Fritz e Alexander Bublik. Fritz parte con i favori della vigilia nella parte bassa del tabellone, ma l’imprevedibilità di Bublik, tra servizi carichi di varianti e tocchi in anticipo può comprimere i tempi di reazione. Infine, Flavio Cobolli sfida Alex De Minaur: l’australiano offre risposta profonda e copertura estesa del campo, fattori in grado di neutralizzare gli affondi del romano, che dovrà alzare le percentuali al servizio.
La seconda settimana di Wimbledon 2026 si conferma densa di equilibrio dopo le sorprese del terzo turno. Con Sinner in rotta su un percorso che si è aperto e Djokovic impegnato a consolidare la propria corsa, gli ottavi tracciano la mappa dei quarti tra attese e possibili nuovi scossoni.



