Alexander Zverev è il primo giocatore a staccare il pass per la finale di Wimbledon 2026 dopo aver superato Arthur Fery con il punteggio di 7-6(0) 6-2 6-4. La vittoria sul Centre Court ha un doppio valore: oltre a garantire la quinta finale Slam della sua carriera, segna il primo accesso a una finale a Wimbledon per il tedesco e gli permette di ascendere al ruolo di n.2 del ranking ATP scavalcando Alcaraz.
Il confronto ha mostrato un divario netto in termini di esperienza, nonostante il britannico avesse acceso l’entusiasmo del pubblico essendo in tabellone grazie a una wild card e con un ranking di 114. Il risultato conferma il momento di forma di Zverev, arrivato a questa fase del torneo dopo il trionfo al Roland Garros di un mese fa che ha dato ulteriore fiducia al suo gioco.
Una semifinale dominata fin dai momenti decisivi
Il primo set è stata l’unica parte realmente combattuta della partita: dopo un avvio di studio, si è arrivati al tie-break. Qui Zverev ha capitalizzato un episodio chiave, sfruttando un doppio fallo e altri errori del suo avversario per chiudere il parziale per 7-0 nel tie-break e portare a casa il set. A partire da quel momento la dinamica del match è cambiata, con il tedesco capace di mantenere il controllo degli scambi e di limitare le occasioni per Fery.
La transizione verso il dominio totale
Nel secondo set Zverev ha alzato il livello, in particolare sul colpo di dritto, tradizionalmente meno incisivo nel suo repertorio ma qui decisivo nell’accentrare i turning point. Il break nel terzo gioco e il successivo doppio break hanno aperto la strada al 6-2, risultato che ha spento le speranze locali sul Centre Court. Il servizio del numero 3 del mondo si è dimostrato estremamente efficace e difficilmente attaccabile.
Chiusura al terzo set e cifre decisive
Fery ha lottato nel terzo set e ha vinto il proprio turno di servizio d’apertura, ma il momento cruciale è arrivato al quinto gioco, quando il britannico ha concesso tre palle break consecutive. Zverev ha sfruttato la prima con un rovescio vincente per portarsi sul 3-2, poi non ha più lasciato spazi, controllando i propri turni di battuta e arrivando a servire per il match sul 5-4. La chiusura è stata netta: dopo un errore iniziale, il tedesco ha trovato la precisione necessaria per costruire due match point e ha chiuso al primo tentativo con un rovescio lungolinea, firmando il definitivo 6-4.
Durante l’incontro Zverev ha spesso superato i 210 km/h con la prima palla, un dato che evidenzia la qualità del suo servizio sull’erba e la capacità di controllare i punti brevi. L’episodio del tie-break e la solidità nei momenti chiave hanno fatto la differenza contro un avversario che, pur essendo la sorpresa del torneo, non è riuscito a reggere il confronto a livello di continuità.
Implicazioni sportive e prossima sfida
Con questa vittoria Zverev raggiunge la sua prima finale a Wimbledon e diventa il tredicesimo giocatore dell’era Open ad aver disputato almeno una finale in tutti e quattro i tornei dello Slam. Il successo segna inoltre un avanzamento nel ranking: salendo al n.2 del ranking ATP ha superato Alcaraz, consolidando il periodo di crescita avviato con il trionfo al Roland Garros di un mese fa. La prestazione sul prato londinese rafforza la sua candidatura al titolo.
In finale Zverev affronterà uno tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. A prescindere dall’avversario, il messaggio è chiaro: il tedesco arriva all’ultimo atto in un momento di grande fiducia e con il gioco necessario per essere considerato tra i favoriti del torneo.
Dal Centre Court di Wimbledon Enrico Milani



