Lorenzo Musetti, il giovane talento italiano del tennis, sta vivendo un momento delicato della sua carriera. Dopo aver raggiunto traguardi importanti come la quinta posizione nel ranking ATP e le semifinali a Wimbledon e Roland Garros, il 24enne di Carrara si trova a dover affrontare un periodo di stop forzato a causa di un problema al quadricipite. Questo infortunio lo ha costretto a rinunciare a tornei prestigiosi come il Roland Garros, il Queen’s e Wimbledon.
In un’intervista al Financial Times Musetti ha aperto il cuore riguardo alle difficoltà affrontate: “È stato un anno difficile, soprattutto dopo l’Australia, quando sentivo di essere davvero al massimo”. La frustrazione di non poter competere è stata la sfida più grande, superando anche il dolore fisico e le terapie necessarie.
Lorenzo Musetti e il ruolo di Jannik Sinner nel tennis italiano
Musetti ha dedicato parole di grande stima a Jannik Sinner, definendolo il leader non solo della squadra azzurra, ma dell’intero tennis italiano. Ha riconosciuto anche il contributo di Fabio Fognini e Matteo Berrettini, che hanno preparato il terreno per la nuova generazione. “Sono molto felice di fare parte di questo gruppo”, ha dichiarato Musetti, sottolineando come i risultati di questi giocatori abbiano aumentato l’interesse e gli investimenti nel tennis italiano.
Il carrarino ha ricordato come la finale raggiunta da Berrettini a Wimbledon nel 2026 abbia aperto le porte degli italiani ai grandi tornei, permettendo alla nuova generazione di coltivare ambizioni sempre maggiori. Questo ha creato un ambiente più favorevole per i giovani talenti, tra cui lo stesso Musetti.
Lo stile vintage di Lorenzo Musetti e l’eredità di Roger Federer
Il rovescio a una mano e la varietà delle soluzioni rendono il gioco di Musetti unico nel panorama attuale. Patrick McEnroe lo ha definito uno dei rovesci più belli ed efficaci dell’epoca attuale, sottolineando la capacità dell’italiano di adattarsi a ogni superficie. “Il tennis moderno è diventato molto più rapido, ma il mio stile ricco di variazioni è un vantaggio che toglie certezze agli avversari”, ha spiegato Musetti.
Il modello di Musetti resta Roger Federer: “È stato il mio idolo e penso che sia il più grande di sempre, senza alcun dubbio dal punto di vista estetico”. L’azzurro riconosce l’importanza di avere un gioco elegante e vario, che possa sorprendere gli avversari e intrattenere il pubblico.
La famiglia e il futuro di Lorenzo Musetti
La nascita dei figli Ludovico e Leandro, avuti con la compagna Veronica, ha cambiato profondamente la vita di Musetti: “È stata una vera trasformazione, il passaggio dall’essere ragazzo al diventare uomo”. Questo nuovo ruolo gli ha insegnato il valore dell’equilibrio psicofisico e la pazienza necessaria per affrontare le difficoltà.
Musetti guarda al futuro con determinazione, sperando di prolungare la propria carriera fino alla fine dei trent’anni, seguendo l’esempio di Novak Djokovic. “Vorrei continuare a giocare fino alla fine dei trent’anni”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di avere pazienza e resistere alle difficoltà.
Il suo nome figura nell’entry list dell’ATP 500 di Washington, in programma dal 27 luglio al 2 agosto sul cemento americano. Musetti occupa attualmente la quattordicesima posizione nel ranking ATP, perciò sarebbe la quinta testa di serie. A guidare il seeding è il canadese Felix Auger-Aliassime, mentre l’altro italiano ammesso per diritto di ranking è Matteo Arnaldi.
“Non vedo l’ora di tornare presto”, aveva scritto sui social la scorsa settimana Lorenzo, il cui ultimo match ufficiale risale allo scorso 12 maggio, quando fu sconfitto negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma da Casper Ruud. La prima parte di stagione non è stata soddisfacente per Musetti, ma spera comunque di riscattarsi in Nord America, dove lo scorso anno raggiunse i quarti di finale allo US Open.

