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27 Luglio 2026

Jack Draper a Washington: la sfida di tornare al top dopo i problemi fisici

Jack Draper, dopo un anno di stop per infortuni, è pronto a tornare in campo a Washington. Scopri come sta affrontando la sfida e la sua collaborazione con Andy Murray.

Jack Draper a Washington: la sfida di tornare al top dopo i problemi fisici

Jack Draper, il promettente tennista britannico, è pronto a tornare in campo dopo un anno difficile segnato da infortuni. Il suo ritorno è previsto a Washington, dove affronterà una nuova sfida dopo il doloroso forfait a Wimbledon. La sua storia è un esempio di resilienza e determinazione, qualità che lo hanno portato a lavorare duramente per tornare al suo livello migliore.

Il percorso di Draper è stato costellato di ostacoli. Tutto è iniziato al torneo di Madrid 2026, quando ha iniziato a sentire problemi al braccio sinistro, rivelatosi poi un serio edema osseo all’omero. Questo infortunio lo ha costretto a un lungo stop fino a, quando è rientrato in campo alla Davis Cup. Quando sembrava che le cose stessero migliorando, con i quarti a Indian Wells, un nuovo infortunio al ginocchio lo ha costretto a un altro stop, fino all’erba di Eastbourne.

Il ritorno in campo e la collaborazione con Andy Murray

Dopo il deludente forfait a Wimbledon, Draper ha deciso di lavorare con Andy Murray come coach. Questa collaborazione ha immediatamente fatto sognare i tifosi britannici, che speravano di vedere i due insieme a Wimbledon. Purtroppo, i sogni sono stati infranti a causa di un nuovo dolore al ginocchio, ma Draper non si è arreso e ha continuato a lavorare duramente per tornare in campo.

Sbarcato a Washington per l’ATP 500, Draper ha parlato a Sky Sport UK affermando di sentirsi molto bene e di avere fiducia nel processo svolto. Ha raccontato di aver affrontato 12 mesi incredibilmente difficili, con mille problemi e tanto dolore. Nonostante tutto, ha lavorato duramente per migliorare e sentirsi meglio fisicamente.

Le sfide fisiche e tecniche

Draper ha affrontato una serie di sfide fisiche e tecniche per tornare in campo. Ha lavorato con il suo staff per capire come evitare ulteriori infortuni e migliorare il suo gioco. Ha anche cambiato la sua racchetta e il set up delle corde per preservare il braccio da ulteriori traumi. Questo processo è stato complesso e stressante, ma Draper è determinato a tornare al suo livello migliore.

“Sono molto felice di essere qua. È stato molto difficile decidere di saltare Wimbledon ma oggi posso affermare che è stata la decisione corretta”, ha affermato Draper. “Ho affrontato 12 mesi incredibilmente difficili, una sfida continua con mille problemi, tanto dolore. Ho dovuto affrontare tante questioni per capire come riprendermi e guardare avanti.”

Il futuro di Jack Draper

Draper è consapevole di avere un grande potenziale e una guida esperta al suo fianco. Andy Murray è una presenza importante e di peso a suo fianco, portando calma, energia ed esperienza. Insieme, stanno lavorando per migliorare il suo gioco e prepararlo per le sfide future.

“Andy è una parte importante del mio team adesso. Porta calma, ma anche energia ed esperienza. Abbiamo un ottimo rapporto e lui è stato bravo a rimettersi in gioco e insieme lavoriamo molto bene”, ha detto Draper. “Crede molto in me e nel mio tennis, è sicuro che abbia il potenziale per fare molto bene nel mio sport.”

Draper debutterà a Washington contro Michelsen, un avversario non facile su quei campi. L’aspetto più importante per il britannico sarà testare il suo corpo allo sforzo della competizione, sperando di non incorrere in nuovi problemi. Con soli 13 match disputati nel 2026, Draper ha bisogno di giocare e di continuità per ritrovare il suo miglior tennis.

La sua storia è un esempio di resilienza e determinazione, qualità che lo hanno portato a lavorare duramente per tornare al suo livello migliore. Con la guida di Andy Murray e il supporto del suo staff, Draper è pronto a tornare in campo e a sfidare i migliori tennisti del mondo.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.