La notte di New York ha visto un incontro di tennis che ha lasciato pochi dubbi sul dominio di Alexander Zverev contro Luciano Darderi agli ottavi di finale dell’US Open 2026. Il tedesco, numero uno del seeding, ha dimostrato una forma smagliante, lasciando all’italiano pochi spazi per reagire.
Il match, giocato sul celebre campo Ashe ha visto Zverev dominare i primi due set con un servizio quasi perfetto e una risposta implacabile. Darderi, nonostante la grinta e la determinazione, ha faticato a trovare soluzioni contro la potenza e la precisione del tedesco.
I primi due set: un muro insormontabile
Nei primi due set, Zverev ha mostrato un livello di gioco quasi irreprensibile. Con un servizio che ha toccato il 74% di prime palle in gioco e solo 6 punti concessi all’avversario nei suoi game il tedesco ha lasciato poco spazio a Darderi. L’italiano ha cercato di reagire, ma la battuta di Zverev è stata semplicemente imprendibile.
Darderi ha avuto un approccio coraggioso, ma forse troppo carico emotivamente. Ha cercato di spingere con la battuta, tenendo una percentuale sul 40% ma questo ha permesso a Zverev di entrare facilmente negli scambi e di imporre un ritmo soffocante. Il tedesco ha sfruttato ogni occasione per prendere il controllo dello scambio, mostrando una consistenza e una potenza difficili da arginare.
Il terzo set: un barlume di speranza
Nel terzo set, Darderi ha finalmente trovato un po’ di ritmo alla battuta, con percentuali che sono salite al 60%. Questo ha permesso all’italiano di condurre i suoi turni con maggiore efficacia, nutrendosi anche dell’energia del pubblico che chiedeva un po’ di match dopo due set rapidissimi.
Luciano ha iniziato a rallentare qualche rovescio per poi accelerare, ha scelto con più frequenza la smorzata, e ha smesso di dare un ritmo troppo uguale a se stesso. Tuttavia, in risposta non è mai riuscito a procurarsi una chance, respinto da uno Zverev granitico e terribilmente continuo alla battuta. Al tiebreak, il tedesco ha mostrato tutta la sua classe, approfittando di uno scambio mozzafiato sul 2 punti pari per chiudere il match in suo favore.
L’analisi del match
Alla fine, Darderi non ha molto da rimproverarsi. Zverev si è dimostrato superiore, forte e tostissimo, meritando il successo. L’unico rimpianto per l’italiano viene per l’aver giocato i primi due set senza il sostegno del servizio. Nel terzo c’è riuscito, e infatti c’è stata partita. A questo livello, e contro un avversario così forte, non te lo puoi assolutamente permettere.
In un contesto più tirato, Sascha avrebbe potuto avvertire la tensione e chissà, concedere qualcosa. Non è andata così. Resta una esperienza importante per Darderi, sempre più tosto e continuo anche sul cemento Outdoor, il miglior italiano in un’edizione 2026 di US Open nata ‘male’ per l’assenza di Sinner e conclusa senza un nostro alfiere nei quarti di finale.



