La finale degli Us Open tra Ben Shelton e Alexander Zverev ha acceso un dibattito sulle regole del tennis, in particolare riguardo alla routine di servizio del tedesco. Shelton, visibilmente deluso per la sconfitta, ha criticato apertamente le attuali normative che obbligano i giocatori a rimanere in posizione di attesa per lunghi periodi.
Il giovane talento americano ha espresso il suo malcontento durante la conferenza stampa post-partita, sottolineando come la lunga routine di Zverev, che include numerosi rimbalzi della palla, rallenti il ritmo del gioco e renda la partita meno coinvolgente per gli spettatori.
La critica di Shelton alla routine di servizio di Zverev
Shelton ha dichiarato: ‘Non credo che esista un atleta al mondo che rimanga in posizione di attesa per 30 secondi prima che inizi l’azione. Non starò lì fermo ad attendere con le ginocchia piegate e il corpo in tensione.’ Il giocatore americano ha spiegato che, sebbene sia sempre pronto a rispondere al servizio, non ritiene giusto dover rimanere in posizione di attesa per così tanto tempo.
Durante la partita, il giudice di sedia Marijana Veljovic ha invitato Shelton a prendere posizione prima del servizio di Zverev. Shelton ha risposto: ‘Può iniziare la sua routine quando vuole. Ti assicuro che non ci sarà mai un momento in cui lui servirà e io non sarò pronto. Ma non dovrei essere costretto a stare sulla linea. Se lui fa rimbalzare la palla 20 o 25 volte, non dovrei essere obbligato a stare lì ad aspettare.’
Le proposte di Shelton per cambiare le regole
Shelton ha proposto una revisione delle regole, suggerendo che sulla prima di servizio i giocatori dovrebbero poter utilizzare tutti i 25 secondi a disposizione, mentre sulla seconda di servizio dovrebbe esserci una regola diversa per limitare il tempo. ‘Penso che sia una regola stupida, il fatto che tu debba stare lì ad aspettare quando affronti un giocatore che ha una routine del genere. Finché sei pronto quando lui inizia a far rimbalzare la palla, è questo ciò che dovrebbe contare,’ ha affermato.
Secondo Shelton, queste modifiche sarebbero benefiche non solo per i giocatori, ma anche per il pubblico, che spesso si trova a dover aspettare tempi lunghi prima che inizi l’azione. ‘Per il nostro sport e gli spettatori è difficile aspettare così a lungo,’ ha concluso.
La delusione di Shelton e il supporto di Trinity Rodman
Al di là della polemica, Shelton ha espresso la sua delusione per la sconfitta nella sua prima finale Slam. ‘Questa sconfitta brucia, al 100%,’ ha ammesso, ma ha anche sottolineato la sua motivazione a continuare a migliorare. ‘Sono motivato. Sono deluso per come è andata oggi, ma sono contento di come ho lottato durante tutta la settimana. Sono felice dei progressi che sento di aver fatto.’
Un momento speciale della giornata è stato l’arrivo della sua fidanzata, Trinity Rodman che ha giocato una partita di calcio poche ore prima e ha viaggiato per raggiungere New York in tempo per vedere almeno parte della finale. Shelton ha espresso la sua gratitudine per il supporto di Rodman e di tutte le persone che lo hanno accompagnato durante il torneo.
Nonostante la sconfitta, Shelton è determinato a continuare a lavorare per raggiungere il suo sogno di vincere uno Slam. ‘Questa volta non è bastato, ma l’avventura è ancora lunga e il tempo è dalla mia parte per provare, prima o poi, a coronare il sogno di vincere uno Slam,’ ha concluso.



