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17 Settembre 2026

Alcaraz e Sinner: le pause, gli infortuni e il futuro del tennis

Alcaraz e Sinner mettono il tour in pausa: infortuni, scelte coraggiose e le reazioni dei grandi del tennis.

Alcaraz e Sinner: le pause, gli infortuni e il futuro del tennis

Negli ultimi mesi il circuito ATP è stato segnato da una serie di assenze improvvise di atleti giovani e di grande valore. La densità del calendario, con tornei quasi settimanali, sta spingendo i corpi al limite, facendo emergere lesioni croniche che richiedono periodi di riposo più lunghi del solito. In questo contesto, due delle star più luminose del panorama, Carlos Alcaraz e Jannik sinner hanno decisamente scelto la via della pausa, suscitando un dibattito acceso su come il tennis debba adeguarsi a queste nuove esigenze.

Le dichiarazioni dei protagonisti sono giunte direttamente da New York, dove Alcaraz ha spiegato che l’infiammazione al ginocchio destro lo costringe a saltare gli US Open. Parallelamente, Sinner ha confermato un’interruzione di gioco che supera i due mesi, dovuta a una tendinopatia al ginocchio che lo ha allontanato dalla scena sin dalla finale di Wimbledon. Entrambi hanno sottolineato che la salute deve precedere ogni calendario rigido, un messaggio che ha trovato eco anche tra gli allenatori più esperti.

Alcaraz salta gli US Open per un’infiammazione al ginocchio

Il giovane spagnolo ha annunciato la sua assenza dall’evento statunitense, citando una fastidiosa infiammazione al ginocchio destro che richiede riposo e trattamenti mirati. Dopo aver vinto a Wimbledon, Alcaraz ha spostato il suo centro di allenamento a Montecarlo, dove sta lavorando con un ritmo intenso per recuperare. Un volo è già in programma verso Pechino entro dieci giorni, con l’obiettivo di ritornare in campo il più presto possibile, ma senza compromettere la piena guarigione.

Al di là della semplice ricaduta fisica, il giovane numero uno ha ricordato le pause più lunghe che ha già dovuto affrontare in passato, quando ha sofferto di un “crack” al polso a Barcellona. “Solo al 100 % è possibile competere al meglio”, ha dichiarato, ribadendo che la pressione di un calendario fitto non può mettere a rischio la carriera di un atleta.

Sinner prosegue la riabilitazione a Montecarlo e punta al ritorno a Pechino

Il campione italiano, dopo la finale di Wimbledon, ha deciso di proseguire il percorso di recupero a Montecarlo, dove il J Medical gli fornisce una terapia intensiva per la tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro. Il suo obiettivo è tornare in pista per il torneo di Pećino previsto a partire dal 30 settembre, e ritrovare la confidenza con la racchetta dopo una fase di “quasi zero” tennis. La sua routine prevede ora un mix di fisioterapia, allenamento leggero e lavori di potenziamento muscolare.

Secondo le sue parole, la pausa è stata fondamentale per “riscoprire il ritmo” e per permettere al corpo di assorbire lo stress accumulato durante l’estate. In un’intervista recente, Sinner ha messo in luce come il “calendario sia più fitto delle corde della maggior parte delle racchette”, un’espressione che riecheggia la frustrazione di molti top player di fronte a un programma di gare incessante.

Le osservazioni di Rick Macci, Juan Martín del Potro e Rafael Nadal

Rick Macci sul futuro del tour

Il leggendario coach americano ha commentato la situazione su X, sottolineando che “Alcaraz e Sinner devono prendersi pause più lunghe non perché lo vogliano, ma perché ne hanno bisogno”. Ha poi ipotizzato che l’assenza ripetuta dei due protagonisti possa spingere gli organi organizzatori a rivedere il calendario rendendolo più sostenibile e magari trasformando il problema attuale in un’opportunità per migliorare le condizioni generali dei giocatori.

Juan Martín del Potro suggerisce una pausa più lunga

L’ex vincitore dell’US Open 2009 ha dichiarato che, a differenza della sua generazione, Sinner e Alcaraz possono permettersi di fermarsi per cinque o sei mesi senza subire una drastica perdita di punti in classifica. “Il tennis è lo sport più impegnativo che ci sia, con tornei praticamente ogni settimana. Vedere Carlitos e Jannik prendersi del tempo è una decisione intelligente che altri dovrebbero imitare”, ha affermato del Potro, evidenziando il cambiamento di dinamiche nel ranking odierno.

Rafael Nadal sullo stato di salute dei due campioni

Durante la sua presenza al Gran Premio di Madrid, Nadal ha ribadito che gli infortuni sono ai massimi livelli di sempre e che la risposta dei due giovani è “stare facendo molto bene”. Ha concluso che, se le riabilitazioni continuano con successo, il tennis potrebbe vedere una ripresa qualitativa grazie a giocatori più freschi e pronti a dare spettacolo.

Qualora questo accada, non solo le carriere dei due campioni potrebbero allungarsi, ma anche la qualità dello spettacolo per il pubblico e gli sponsor potrebbe raggiungere livelli ancora più alti.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.