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22 Maggio 2026

Monfils sul Philippe-Chatrier: gaël & Friends e il doppio misto con Sinner

Il Philippe-Chatrier ha ospitato una serata-evento dedicata a Gaël Monfils: musica, amici campioni e un doppio misto che ha emozionato il pubblico prima del suo ultimo Roland Garros

Monfils sul Philippe-Chatrier: gaël & Friends e il doppio misto con Sinner

Il Philippe-Chatrier ha vissuto una serata fuori dall’ordinario dedicata a Gaël Monfils, che ha trasformato il centrale in un palcoscenico per il suo tributo personale. Tra musica, ospiti illustri e momenti di commozione il pubblico francese ha celebrato il campione 39enne in vista del suo ultimo Roland Garros. L’iniziativa, intitolata Gaël & Friends, ha rappresentato un’interruzione significativa nella tradizionale programmazione del torneo e ha offerto al pubblico un evento che mescolava spettacolo e tennis in modo informale e coinvolgente. In questa cornice si è respirata la dimensione umana di un atleta che ha segnato una generazione.

Un palco inedito al centro del torneo

Per la prima volta il centrale del Roland Garros è stato concesso per una celebrazione privata di un giocatore, un gesto che ha sottolineato il ruolo di Monfils nel cuore del pubblico parigino. La serata è partita con il ritmo di Martin Solveig e con M. Pokora che ha svolto il ruolo di padrone di casa, trasformando l’arena in un vero e proprio spettacolo. L’atmosfera è stata caricata da luci, musica e applausi continui, mentre il protagonista è entrato in campo sulle note di un brano iconico che ha fatto scattare emozioni tra la folla. Questo contesto ha reso palpabile il legame tra show e sport, in un mix raro al Roland Garros.

Gli ospiti e il valore simbolico

La lista degli invitati ha confermato l’importanza dell’evento: tra i presenti figuravano nomi come Novak Djokovic, Jannik Sinner, Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev, Ben Shelton, Richard Gasquet e Jo-Wilfried Tsonga. Anche il settore femminile ha risposto presente con atlete come Naomi Osaka, Belinda Bencic, Maria Sakkari e la moglie del francese, Elina Svitolina. La partecipazione di queste personalità ha aggiunto valore simbolico all’evento: non si è trattato solo di intrattenimento, ma di un riconoscimento collettivo a una carriera caratterizzata da stile e spettacolo. Il pubblico ha reagito in piedi, spesso visibilmente commosso, a ogni gesto e saluto.

Il torneo di doppio: sorriso, competizione e platea

Al centro della serata c’è stato un piccolo torneo amichevole di doppio misto, concepito più come occasione di festa che come appuntamento agonistico. Il concetto di doppio misto qui è stato usato in chiave ludica: coppie composte da giocatori e giocatrici si sono alternate in scambi divertenti e spettacolari, sotto gli occhi di una folla che ha gradito ogni punto. L’evento aveva anche una finalità benefica, con la componente sociale che ha inciso sulla scelta degli ospiti e sulla struttura della serata, rendendo il tutto non solo emozionante ma anche concreto dal punto di vista solidale.

Sinner, Parry e l’abbraccio finale

Uno dei momenti più commentati è stato il confronto fra la coppia formata da Jannik Sinner e Diane Parry contro Gaël Monfils e Elina Svitolina. Pur trattandosi di un match amichevole, la sfida ha creato tensione e applausi: Sinner, numero uno del mondo, ha perso contro la coppia di casa e ha lasciato il campo tra gli ovazioni. Al termine del gioco è arrivata una scena che ha sintetizzato lo spirito della serata: l’abbraccio affettuoso tra Monfils e Sinner, che ha sottolineato rispetto e stima reciproca tra due generazioni di campioni. Questo istante è diventato il simbolo della festa e del legame tra atleta e pubblico.

Tra palcoscenico e carriera: il capitolo finale

Nonostante la celebrazione, Monfils aveva già davanti a sé l’impegno ufficiale: il ritorno in campo per il main draw del Roland Garros, dove avrebbe affrontato il connazionale Hugo Gaston nel primo turno. Nella sua carriera il francese ha raggiunto la posizione di numero 6 del mondo, conquistato 13 titoli e toccato due semifinali Slam — il Roland Garros 2008 e gli US Open 2016. L’annuncio che il 2026 sarà la sua ultima stagione sul tour ha dato alla serata un sapore ancora più solenne: non solo una festa, ma l’avvio di un addio progressivo al circuito.

Un saluto collettivo

L’evento sul centrale ha funzionato come un rituale di passaggio: tra risate, lacrime, musica e scambi amichevoli, il pubblico ha offerto a Monfils un tributo degno della sua personalità e del suo contributo al tennis spettacolo. In un torneo che raramente concede il palco a celebrazioni individuali, questa decisione è stata interpretata come un omaggio ufficiale a un atleta che ha saputo unire tecnica e intrattenimento. La serata rimarrà nella memoria del Philippe-Chatrier come esempio di come lo sport possa trasformarsi in festa condivisa, prima di tornare al rigore del campo.

Autore

Roberta Tagliabue

Roberta Tagliabue ha dormito nella sala d'attesa dell'ospedale San Martino per seguire una vicenda sanitaria emergente; firma reportage e coordina dossier di verifica in redazione come referente per Genova. Nata a Sampierdarena, mantiene contatti diretti con consiglieri comunali e biblioteche civiche.