Salta al contenuto
19 Giugno 2026

Perché Toyota semplifica la gamma e quali youngtimer conviene cercare ora

Il nuovo CEO di Toyota avvia una semplificazione dei modelli e sospende lo sviluppo della Lexus LF-ZC; allo stesso tempo una selezione di seven youngtimer, tra roadster e coupé, emerge come opportunità per appassionati e collezionisti

Perché Toyota semplifica la gamma e quali youngtimer conviene cercare ora

Negli ultimi mesi il mondo dell’auto ha visto due fenomeni distinti ma entrambi rilevanti: da un lato una scelta strategica interna a una casa costruttrice globale, dall’altro un mercato di appassionati che premia vetture costruite tra gli anni Novanta e i primi Duemila, le cosiddette youngtimer. Da una parte il nuovo amministratore delegato di Toyota, Kenta Kon, ha avviato una revisione della gamma aziendale con l’obiettivo di eliminare specifiche e varianti che aumentano i costi senza creare valore percepito. Dall’altra, modelli come roadster e coupé di quel periodo sono tornati sul radar dei collezionisti grazie a una combinazione di stile, piacere di guida e pedigree.

Kenta Kon e la semplificazione della gamma Toyota: stop alla Lexus LF-ZC

Il nuovo CEO ha motivato la scelta spiegando di aver riscontrato un aumento delle varianti progettuali nei centri di sviluppo, fattore che pesa sui costi senza trasferire benefici proporzionati al mercato. Come effetto più concreto è stato comunicato lo stop allo sviluppo della berlina elettrica di lusso Lexus LF-ZC, concept presentato nel 2026 e pensato come vetrina tecnologica con sistema operativo Arene OS e trazione integrale Direct4. La decisione è stata giustificata con un quadro di domanda per i veicoli elettrici ancora incerto e una pianificazione produttiva che non sarebbe stata sostenibile rispetto ai volumi attesi.

Kon ha comunque chiarito che la manovra non equivale a un abbandono totale dell’elettrificazione: il gruppo continuerà a investire in ibridoplug-in hybrid a benzina e perfino in diesel, oltre che in tecnologie come intelligenza artificiale e robotica. La strategia adottata rimane

Sette youngtimer con potenziale di rivalutazione e perché interessano

Il concetto di youngtimer indica vetture costruite tra gli anni Novanta e i primi Duemila che, pur non essendo ancora classici, hanno iniziato a mostrare una tendenza alla rivalutazione. La scelta d’acquisto in questo segmento non dipende solo dalla rarità numerica, ma da una combinazione di marchio estetica, piacere di guida e capacità di incarnare un’epoca. Di seguito una selezione di modelli che oggi attirano attenzione per questi motivi.

BMW Z4 E89 (2009-2016): eleganza quotidiana con tetto rigido

La BMW Z4 E89 prodotta tra il 2009 e il 2016, rappresenta una roadster più raffinata che aggressiva, con il vantaggio pratico del tetto rigido retrattile che la rende utilizzabile tutto l’anno. I motori sei cilindri in linea, nelle versioni 2,5 e 3 litri, sono quelli da monitorare. Le quotazioni sul mercato variano, indicando un interesse crescente per esemplari ben conservati e con motorizzazioni carezzevoli al regime alto.

Mercedes-Benz SL R129 (1989-2001): robustezza e comfort da gran turismo

La Mercedes-Benz SL R129 è un esempio di progetto pensato per durare: costruita dal 1989 al 2001, è apprezzata per la sensazione di solidità, la disponibilità di motorizzazioni che vanno dal sei al dodici cilindri e il comfort pensato per lunghe percorrenze. Non è la più sportiva della famiglia SL, ma la sua completezza tecnica e stilistica la rende una scelta razionale per chi cerca un’auto di presenza e sostanza.

Honda S2000 (1999-2009) e Maserati 3200GT (1998-2002): due approcci al piacere

La Honda S2000 incarna la sportività giapponese più pura: trazione posteriore, cambio manuale e un motore aspirato che ama gli alti regimi. Il risultato è una guida analogica e coinvolgente. Sul fronte opposto, la Maserati 3200GT con il V8 biturbo e i celebri fanali a boomerang, è una dichiarazione di stile italiano e carattere meccanico; prodotta in circa 5.000 esemplari, rimane una proposta sensuale per chi cerca personalità oltre alla performance.

Jaguar XK8 X100, Aston Martin DB7 e MG RV8: charme britannico e rarezza

La Jaguar XK8 X100 (1996-2006) offre il fascino del V8 britannico in chiave gran turismo, comoda e dal carattere vellutato; la Aston Martin DB7 Vantage (1999-2003) è invece la via d’accesso più cinematografica al mito Aston, grazie a un V12 e a un design firmato Ian Callum. Infine la MG RV8 (1993-1994), costruita in tiratura limitata, rappresenta l’outsider eccentrica con un V8 da quattro litri sotto un involucro classico: rarità e personalità che la rendono ambita dagli intenditori.

Mettere a confronto scelte strategiche industriali e trend di mercato collezionistico permette di osservare come l’industria e la passione possano andare in direzioni apparentemente opposte: da un lato la decisione di snellire gamme e investimenti per motivi economici e logistici, dall’altro l’aumento di valore percepito di vetture simbolo di un’epoca che continuano a raccontare sensazioni e identità. Per il collezionista o l’appassionato, la chiave resta riconoscere equilibrio tra stile, meccanica e pedigree quando si valuta un acquisto.

Mondiali 2026

Prossime partite

Oggi
Stati Uniti
21:00CESTGirone D
Australia
Domani
Scozia
00:00CESTGirone C
Marocco
Brasile
02:30CESTGirone C
Haiti
Turchia
05:00CESTGirone D
Paraguay

Risultati

Oggi
Messico
10FT · Girone A
Corea del Sud
Canada
60FT · Girone B
Qatar
gio 18 giu
Svizzera
41FT · Girone B
Bosnia
Rep. Ceca
11FT · Girone A
Sudafrica
Aggiornato 19:52 CEST
Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.