Il calciatore dell’Inter Alessandro Bastoni ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta penale che riguarda la presunta organizzazione di serate con ragazze da parte di una società di eventi. L’accusa contestata a livello giudiziario è quella di prostituzione minorile riferita a un episodio avvenuto nel giugno 2026, quando la ragazza coinvolta risulterebbe avere avuto 17 anni. La notifica da parte della Guardia di Finanza anticipa l’interrogatorio che il giocatore dovrà sostenere davanti ai magistrati milanesi nei prossimi giorni.
Elementi dell’indagine e ruolo della società di eventi
Le indagini, coordinate dall’autorità giudiziaria competente, si concentrano sulle attività di una società che organizzava feste ed eventi per una clientela facoltosa, comprendente personaggi pubblici e atleti. Secondo gli inquirenti, l’azienda avrebbe curato sia l’organizzazione degli eventi sia, in alcuni casi, l’intermediazione per incontri privati con le ragazze presenti alle serate. I due titolari dell’agenzia sono attualmente sottoposti alla misura degli arresti domiciliari per accuse che includono sfruttamento della prostituzione. I magistrati hanno ricostruito conversazioni intercettate e messaggi che, a loro giudizio, documenterebbero modalità operative e contatti tra collaboratori dell’agenzia, le ragazze e alcuni clienti.
Chat e conversazioni sequestrate
Tra gli elementi indicati negli atti ci sono scambi di messaggi in cui si discute l’organizzazione di incontri e serate ristrette. In alcune chat, fonti investigative hanno ritenuto di riconoscere conversazioni relative a disponibilità delle ragazze e a costi associati a cene o prestazioni. Tali scambi sono al centro delle verifiche e sono utilizzati dagli inquirenti per collegare soggetti coinvolti e circostanze temporali. È importante sottolineare che il materiale probatorio è ancora oggetto di valutazione e non costituisce di per sé una condanna.
La posizione di Bastoni e le audizioni dei testimoni
Il calciatore è il primo professionista del mondo del calcio ad essere formalmente iscritto nel registro degli indagati in questa fase dell’inchiesta. La ragazza che avrebbe avuto contatti con lui è stata già ascoltata come testimone e, secondo quanto dichiarato agli investigatori, ha confermato di essersi recata presso l’abitazione del giocatore ma ha negato l’esistenza di un rapporto sessuale a pagamento. Malgrado questa dichiarazione, la Procura ha ritenuto opportuno inserire la vicenda nelle carte processuali e procedere con le notifiche agli indagati e con le audizioni preliminari.
Convocazioni e testimonianze di altri calciatori
Parallelamente all’avviso a Bastoni, la Guardia di Finanza ha invitato a rendere sommarie informazioni alcuni altri giocatori di Serie A per chiarire contesti e rapporti emersi nelle conversazioni sequestrate. Tra i nomi convocati figurano profili noti del campionato, che al momento non sono indagati ma sono chiamati a fornire elementi utili alle indagini. Le audizioni servono a ricostruire la natura delle conversazioni e a stabilire se e in quali circostanze si siano svolti incontri tra clienti e ragazze partecipanti agli eventi.
Il legale che assiste Bastoni ha reso noto che il suo assistito è fortemente scosso dalla situazione e nega di aver mai avuto rapporti a pagamento e in particolare con minorenni. L’interrogatorio davanti ai magistrati sarà un momento chiave per consentire alla difesa di esporre la versione dei fatti e per consentire all’autorità giudiziaria di acquisire elementi decisivi.
Implicazioni sportive e prossimi accertamenti
Sul piano sportivo, la vicenda è destinata a essere monitorata dagli organi federali che, se necessario, potranno chiedere l’acquisizione degli atti. Tuttavia, gli eventuali provvedimenti disciplinari dipenderanno dall’esito degli accertamenti giudiziari e dalla ricostruzione delle responsabilità in ambito extra-sportivo. Per ora la società sportiva mantiene riserbo, mentre il caso prosegue sotto il profilo penale con l’acquisizione di testimonianze, l’esame dei messaggi sequestrati e le audizioni programmate nelle prossime settimane.
Resta centrale nell’istruttoria il principio secondo cui ogni elemento probatorio dovrà essere valutato nel suo contesto e con il necessario rigore processuale: la registrazione di una conversazione o la presenza a un evento non determinano automaticamente una qualificazione penale senza ulteriori riscontri. L’evoluzione delle indagini e l’esito delle audizioni saranno determinanti per chiarire compiutamente la posizione di ciascun soggetto coinvolto.



