Daniil Medvedev ha salutato Wimbledon 2026 al terzo turno, sconfitto da Jan-Lennard Struff con un punteggio di 7-6(4) 7-6(5) 7-5. Una partita che ha visto il russo avere diverse occasioni, ma non riuscire a concretizzarle nei momenti decisivi.
Dopo una stagione 2026 complicata e alcuni segnali positivi nei primi mesi del 2026, Medvedev ha subito un’altra delusione sul prato londinese. La sconfitta, soprattutto per il modo in cui è avvenuta, ha lasciato un segno evidente nel giocatore russo.
Le dichiarazioni di Medvedev dopo la sconfitta
In conferenza stampa, Medvedev ha espresso tutta la sua delusione: “È deludente perdere in questo modo. Mi hanno strappato il servizio in tutti i set. Si tratta di trovare soluzioni durante la partita per vincere, e io non ho trovato quelle giuste.”
Il russo ha riconosciuto i propri limiti nei passaggi più importanti: “Non sono riuscito a servire esattamente come volevo. Non sono riuscito a giocare come volevo nei tie-break, perché anche se stai servendo per il set puoi comunque vincerlo dopo. Lui oggi è stato migliore nei punti importanti, quindi è davvero deludente.”
Medvedev ha escluso che si sia trattato di un blocco mentale, spiegando che la chiave è più tecnica che psicologica: “Non si tratta di mentalità. Si tratta di essere migliori in quel momento, fare un paio di buoni servizi, giocare qualche colpo giusto e chiudere il set.”
Il bilancio della stagione e il rapporto con gli Slam
Il bilancio della stagione per Medvedev è pieno di alti e bassi. “Ci sono stati molti alti e bassi, e ultimamente un po’ più bassi che alti”, ha ammesso. “Sono davvero deluso, perché sentivo di poter fare bene a Wimbledon. Non si tratta solo del risultato, ma del tennis che giochi.”
Parlando del suo rapporto con gli Slam, Medvedev ha riconosciuto il fascino particolare di ogni grande torneo: “Direi che tutti e quattro gli Slam sono belli a modo loro. Solo che, per il discorso legato alla terra battuta, il Roland Garros non mi piace troppo, perché per me è difficile giocare lì. Wimbledon è sicuramente il più bello.”
Il russo ha anche citato l’atmosfera dello US Open: “Se parliamo del pubblico sull’Arthur Ashe, che può essere contro di te o a tuo favore, non credo ci sia un campo più elettrico. Ogni torneo è diverso. Metterei Wimbledon nella top 4, ma come ho detto è il più bello.”
La motivazione di Medvedev e il futuro
Nonostante le difficoltà, la motivazione di Medvedev rimane forte: “La cosa principale è competere. Voglio solo vincere ogni volta che entro in campo.” Tuttavia, la realtà attuale è diversa: “In questo momento non è esattamente così. Ci sono più alti e bassi, come ho detto parlando della stagione. Ma l’unica cosa che posso fare è provare a fare meglio la prossima volta.”
Ora, la stagione nordamericana sul cemento, la sua superficie preferita, diventa l’occasione per ritrovare il proprio tennis, ricostruire fiducia e provare a trasformare una stagione irregolare in qualcosa di più solido.



