Arthur Fery prosegue la sua avventura a Wimbledon con un risultato che ribalta le aspettative: il britannico, numero 114 del mondo, ha eliminato Grigor Dimitrov in cinque set e, per la prima volta in carriera, ha guadagnato l’accesso ai quarti di finale di un torneo del Grande Slam. La partita, giocata sul Centre Court di Wimbledon è stata decisa al quinto set e consegna a Fery il momento più rilevante della sua esperienza nei Major.
La vittoria su Dimitrov e le emozioni sul Centre Court
Il confronto contro Dimitrov si è risolto in un match lungo e tirato, terminato con il punteggio che ha premiato Fery al quinto set. È la seconda volta in queste due settimane che il britannico vince in cinque set e, come ha ricordato lo stesso protagonista, entrambe le partite si sono concluse con il tie-break del quinto: “In questo momento provo una quantità incredibile di emozioni“. Il clima era carico: giocare sul Centre Court di fronte al pubblico di casa, contro un avversario di grande esperienza ha reso il successo ancora più significativo per il giovane britannico.
Fery ha ammesso di aver sentito tensione prima dell’incontro: “Ero nervoso prima della partita, era un’occasione molto speciale“. Nonostante ciò, ha spiegato di essersi ambientato rapidamente e di aver trovato fiducia fin dall’inizio, elementi che lo hanno aiutato a restare lucido nei momenti decisivi. L’aspetto mentale è emerso con forza: dopo due successi consecutivi al quinto set, Fery ha sottolineato la sua volontà di mantenere la giusta attitudine in campo: “Cerco sempre di essere orgoglioso della mia forza mentale“.
Federer in tribuna, Stanford e la preparazione al quarto con Cobolli
Un dettaglio ha reso il giorno di Fery ancora più memorabile: la presenza di Roger Federer nella Royal Box. Il britannico ha raccontato la sorpresa nel vedere il campione tra gli spettatori e la reazione immediata nel condividere la notizia con il suo team: “Roger è nel palco e sono abbastanza nervoso“. Per Fery, giocare sotto lo sguardo di uno dei più grandi della storia, proprio sul Centre Court, è stato un’esperienza difficile da descrivere a parole e destinata a rimanere nella memoria.
Nella sua crescita professionale Fery ha posto molta attenzione agli anni trascorsi negli Stati Uniti: dopo l’attività da junior, ha passato tre anni a Stanford scelta che definisce determinante per il suo percorso. Ha raccontato di aver acquisito fame competitiva e amicizie importanti, oltre a beneficiare di un forte riferimento accademico: “Ho passato tre anni a Stanford dopo la mia esperienza da junior e non mi pento assolutamente di nulla“.
Adesso il tabellone gli mette di fronte Flavio Cobolli nei quarti. Fery ha ricordato la sfida precedente tra i due e la differenza di condizioni che si aspetta a Wimbledon rispetto all’Australia: si aspetta una partita molto dura e una versione del gioco diversa da quella già affrontata, ma arriva al confronto con fiducia e con l’esperienza accumulata nelle partite recenti.
Il quadro dei quarti, interruzioni e prospettive
La composizione dei quarti di finale maschili a Wimbledon vede nomi importanti: tra i giocatori ancora in corsa figurano Jannik SinnerNovak DjokovicJan-Lennard StruffFlavio CobolliArthur FeryFelix Auger-Aliassime e Taylor Fritz. Un episodio che ha ritardato il completamento del quadro è stato lo stop imposto dall’All England Club alle 23:00 del 6 luglio 2026: l’incontro tra Alexander Zverev e Jiri Lehecka è stato sospeso sul punteggio di 6-4 7-5 3-3 a favore di Zverev e riprenderà martedì. Il vincente di quel confronto affronterà Taylor Fritz nei successivi turni.
Per Arthur Fery la sorprendente corsa a Wimbledon può essere letta come il punto di svolta di una carriera iniziata senza grandi aspettative e maturata tra college e circuito professionistico. L’atmosfera del Centre Court, la presenza di figure iconiche come Federer e la spinta del pubblico britannico hanno contribuito a creare una serata che, nelle parole dell’interessato, rimarrà impressa per tutta la vita: “Quello che ho vissuto oggi lo ricorderò per tutta la vita“. Ora, con Cobolli davanti, si apre una nuova pagina di questa storia sportiva, ricca di incognite e di possibilità.



