La pallacanestro cittadina volta pagina: è stato sottoscritto il preliminare per l’acquisizione delle quote della Power Basket Nocera passo decisivo per riportare il basket professionistico a Brescia. Contestualmente è stata depositata la richiesta per l’utilizzo del PalaLeonessa come impianto di riferimento; resta ora da completare l’iscrizione ufficiale alla Serie B nazionale entro il termine perentorio del 7 luglio.
Il percorso amministrativo proseguirà con la formalizzazione del trasferimento delle azioni, il cambio di denominazione e la predisposizione dell’aumento di capitale: operazioni che richiederanno ancora alcune settimane prima del closing definitivo, ma che non impediscono alla nuova dirigenza di lavorare immediatamente sul fronte tecnico e sportivo.
Composizione del consiglio d’amministrazione e struttura societaria
La governance provvisoria è stata definita: la presidente sarà Graziella Bragaglio con Enrico Zampedri nel ruolo di vicepresidente e i consiglieri Mirko BusiGiovanni Mazza e Davide Peli. Questo primo CdA resterà in carica per i primi tre anni di vita della nuova realtà cittadina. Alla base dell’impianto societario c’è l’intenzione di coinvolgere la collettività: l’obiettivo è costruire una sorta di public company sportiva, limitando la partecipazione percentuale dei singoli soci per evitare concentrazioni di potere e tutelare la permanenza della squadra in città.
Azionariato diffuso e clausole di salvaguardia
Tra le idee al vaglio c’è una clausola statutaria che renda più difficile la delocalizzazione della società: l’intento è impedire che la squadra possa essere trasferita da un singolo proprietario senza un ampio consenso. Il modello previsto prevede inoltre che nessun socio detenga oltre il 5% delle quote, favorendo così una base ampia di sostenitori, imprenditori e sponsor che partecipino all’avventura.
Obiettivi sportivi e progetto tecnico per salire in Serie A2
Il piano sportivo è stato definito come un percorso triennale con un obiettivo chiaro: risalire in Serie A2 nel più breve tempo possibile, puntando su un campionato ritenuto sostenibile dal punto di vista economico e gestionale. Sul fronte operativo è già nato un comitato tecnico che avrà il compito di costruire squadra e staff: alla coordinazione sono stati indicati Matteo De MaioMatteo Bonetti e Paolo Franceschetti.
Per la direzione sportiva il nome più accreditato è quello di Franko Bushati figura che unisce esperienza da giocatore e competenze manageriali maturate in ambito federale e in A2. Anche i ruoli di general manager e team manager sono in via di definizione, così come il profilo dell’allenatore di prima squadra: tra i candidati circola il nome di Emanuele Di Paolantonio ex vice allenatore con esperienze significative nel territorio.
Primissimi nomi per il roster e attenzione al vivaio
La lista dei giocatori da valutare è lunga e spazia da veterani italiani a elementi stranieri con esperienza di vittorie in B. Tra i profili più discussi figurano Pietro Aradori bresciano con un lungo passato in Serie A, il centro Matej Radunic e lo statunitense con passaporto maltese Joshua Jackson. Per la cabina di regia sono stati accostati nomi come Tommaso Laquintana e Matteo Palermo mentre altri ex graditi alla piazza includono Eric LombardiBrian Sacchetti e Giancarlo Ferrero.
Parallelamente alla costruzione del roster, la nuova società sta definendo il futuro del settore giovanile: le attività formative attualmente esistenti potrebbero essere temporaneamente in prestito o integrate per poi passare sotto il controllo della nuova struttura cittadina, garantendo così la continuità delle squadre giovanili e un ricambio organico per la prima squadra.
Tempistiche, comunicazione ai tifosi e coinvolgimento della città
La dirigenza ha annunciato che nei prossimi giorni avvierà un contatto diretto con chi ha sostenuto il basket a Brescia negli ultimi anni per offrire una prelazione nella partecipazione societaria come soci o sponsor. Successivamente verrà aperta la possibilità di ingresso a tutti gli interessati che hanno manifestato la volontà di aderire al progetto. Il nome proposto per la squadra rispetta il desiderio della tifoseria: la denominazione che circola con più possibilità è Leonessa Brescia ma il battesimo ufficiale è condizionato al closing e all’iscrizione alla B.



