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22 Luglio 2026

La ricerca del nuovo commissario tecnico: Guardiola in pole position

Giovanni Malagò è al lavoro per trovare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Pep Guardiola è il nome più accreditato, ma non mancano le incognite.

La ricerca del nuovo commissario tecnico: Guardiola in pole position

La ricerca del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana è al centro dell’attenzione. Giovanni Malagò, presidente della Federazione, sta lavorando senza sosta per trovare il profilo giusto per rilanciare il calcio azzurro. L’incontro di domani a Milano tra i presidenti dei club di Serie A e Malagò sarà cruciale per fare il punto della situazione.

Pep Guardiola è il nome che sta facendo sognare gli appassionati. L’ex tecnico del Manchester City ha incontrato Paolo Maldini e Leonardo, che gli hanno presentato un progetto dettagliato. Guardiola, legato all’Italia per i suoi trascorsi in campo, sta valutando l’offerta, ma ci sono ancora molte incognite da risolvere.

Le sfide per convincere Guardiola

Le difficoltà economiche e personali non sono le uniche sfide da affrontare. C’è anche il problema della durata del progetto, visto che prima del Mondiale 2030 ci sono gli Europei del 2028 e le elezioni federali. Malagò ha chiarito che il dialogo con Guardiola è aperto e che non è una mancanza di riguardo verso altri candidati.

Se Guardiola dovesse dire di no, ci sono altri nomi in lista. Andrea Pirlo e Roberto Mancini sono tra i favoriti, ma non è escluso che possano emergere altri candidati. Antonio conte, ad esempio, potrebbe tornare in gioco. Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, ha espresso la sua preferenza per un commissario tecnico italiano.

Le dichiarazioni di Buonfiglio

Buonfiglio ha sottolineato l’importanza di valorizzare gli allenatori italiani. ‘La stragrande maggioranza dei nostri allenatori di Serie A è italiana: è con loro che si dovrà confrontare il CT. Sono bravi, professionali, sono frutto della nostra tradizione. Perché tagliarli fuori?’, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera.

Buonfiglio ha anche ricordato un’esperienza personale per spiegare il suo punto di vista. ‘Quand’ero presidente della Federazione Canoa feci l’errore di prendere un tecnico basco. Era bravo ma non si preoccupò di conoscere la mentalità italiana. Non vincemmo nulla e si perse anche tutto il lavoro buono fatto in precedenza.’

Il presidente del CONI ha espresso grande stima per Malagò, indicandolo come il profilo ideale per guidare la FIGC. ‘Nessuno potrebbe far meglio di lui in federazione. Quando Giovanni punta un obiettivo lo raggiunge, ha un’enorme attenzione per gli atleti e un’incredibile rete di relazioni. Poi conosce il calcio alla perfezione.’

Le prossime mosse

Se domani non ci sarà un annuncio ufficiale, il nome del nuovo commissario tecnico sarà comunicato a giorni. La Nazionale potrà così ripartire con nuove energie e nuovi obiettivi. La sfida è aperta, e Malagò è determinato a trovare la persona giusta per guidare l’Italia verso nuovi traguardi.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.