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23 Luglio 2026

Doppio misto US Open 2026: Sinner, Sabalenka e Gauff minacciano boicottaggio

Il nuovo formato del doppio misto all'US Open 2026 rischia di perdere i suoi protagonisti più illustri. Scopri i dettagli della protesta e le richieste dei tennisti.

Doppio misto US Open 2026: Sinner, Sabalenka e Gauff minacciano boicottaggio

Il doppio misto dell’US Open 2026 si prepara a vivere una nuova edizione con un formato innovativo, ma non senza polemiche. La USTA ha introdotto un nuovo sistema di qualificazione e seeding basato sul ranking di singolare, con l’obiettivo di attrarre le stelle dei circuiti ATP e WTA. Tuttavia, alcuni dei nomi più prestigiosi del tennis stanno valutando di boicottare l’evento, chiedendo condizioni economiche più favorevoli.

Il nuovo formato del doppio misto e i criteri di ammissione

Il torneo di doppio misto si svolgerà nella settimana precedente l’inizio dei tabelloni di singolare e vedrà la partecipazione di 16 coppie. La USTA ha stabilito che sei dei sedici posti disponibili saranno assegnati direttamente in base al ranking di singolare dei componenti delle coppie. Questo criterio determinerà anche l’ordine delle teste di serie, con l’obiettivo di garantire la presenza dei giocatori più famosi e di formare coppie in grado di attirare l’attenzione del pubblico.

Il formato ridotto e concentrato in pochi giorni dovrebbe garantire incontri rapidi e una maggiore intensità, trasformando la competizione in uno degli eventi principali della settimana che precede l’ultimo Slam della stagione. Tuttavia, il successo dell’iniziativa dipenderà dalla capacità della USTA di raggiungere un’intesa con i protagonisti del tennis mondiale.

Le proteste dei tennisti e le richieste economiche

Tra i giocatori che sostengono la richiesta di una quota maggiore degli introiti generati dallo US Open ci sono Jannik SinnerAryna SabalenkaCoco GauffJessica Pegula e Ben Shelton. I tennisti ritengono che il loro coinvolgimento sia determinante per il successo commerciale del nuovo evento, che acquista valore soprattutto grazie alla presenza di campioni normalmente impegnati in singolare.

La USTA si è dichiarata disponibile ad avviare un confronto attraverso un consiglio dei giocatori, ma non è ancora arrivato un impegno concreto sulla condivisione dei ricavi. La controversia si inserisce in un dibattito sempre più rilevante nel tennis professionistico, dove i giocatori sostengono di essere il principale motore economico dei grandi tornei e chiedono quindi di ricevere una percentuale più consistente dei guadagni generati dalla vendita dei biglietti, dalle sponsorizzazioni e dai diritti televisivi.

Le richieste specifiche dei tennisti

I tennisti chiedono una quota garantita dei ricavi totali, mentre il torneo non ha ancora adottato una formula di ripartizione degli introiti. Sebbene la USTA abbia confermato la volontà di aumentare in modo significativo il montepremi, questa mossa non sembra essere sufficiente a soddisfare le richieste dei giocatori, che vorrebbero il 16% delle entrate totali.

La USTA ha anche intenzione di ristrutturare l’Arthur Ashe Stadium e di costruire un nuovo centro di allenamento e ristorazione per i tennisti, ma queste iniziative non sembrano essere sufficienti a placare le proteste. La situazione rimane in bilico, con i giocatori che minacciano di boicottare l’evento se non verranno soddisfatte le loro richieste.

Le conseguenze del possibile boicottaggio

Il possibile boicottaggio del doppio misto da parte dei big del tennis potrebbe avere conseguenze significative per l’US Open 2026. Senza la partecipazione delle stelle del circuito, l’evento rischia di perdere gran parte del suo appeal, sia per il pubblico che per gli sponsor. Questo potrebbe compromettere il successo commerciale del torneo e la sua capacità di attrarre l’attenzione mediatica.

La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che alcuni dei giocatori coinvolti nella protesta, come Jannik Sinner non hanno partecipato al doppio misto dell’US Open 2026 a causa di infortuni. Questo potrebbe rendere ancora più difficile per la USTA trovare un accordo con i tennisti, che potrebbero essere più propensi a saltare l’evento se non verranno soddisfatte le loro richieste.

La USTA ha introdotto un nuovo formato con l’obiettivo di attrarre le stelle del tennis, ma le richieste economiche dei giocatori potrebbero compromettere il successo dell’iniziativa. La situazione rimane in evoluzione, con la speranza che un accordo possa essere raggiunto prima dell’inizio del torneo.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.