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11 Settembre 2026

Padel: Rubio chiede regole per limitare i cambi di coppia

Gonzalo Rubio, esperto giocatore di padel, ha criticato i continui cambi di coppia nel circuito professionistico, proponendo una riforma per limitare queste separazioni.

Padel: Rubio chiede regole per limitare i cambi di coppia

Nel mondo del padel professionistico, i cambi di coppia sono diventati un fenomeno sempre più frequente. Gonzalo Rubio, uno dei giocatori più esperti del circuito, ha deciso di alzare la voce contro questa tendenza, criticando apertamente la mancanza di stabilità nelle collaborazioni tra atleti.

Rubio e il suo compagno di squadra, Álvaro Montiel, hanno condiviso il campo per soli due tornei: il P1 di Madrid e il Major di Parigi. Nonostante la breve collaborazione, la decisione di separarsi è stata presa da Montiel, che ha scelto di unirsi a Daniel Santigosa per il torneo di Rotterdam, in programma dal 29 settembre al 4 ottobre.

La frustrazione di Rubio e la critica al sistema

Rubio ha espresso la sua frustrazione sui social network, sottolineando che la decisione di Montiel è totalmente lecita, ma ha sollevato un dibattito più ampio sulla necessità di regolamentare i cambi di coppia. “Il mio compagno ha deciso, dopo appena due tornei, di disputare il prossimo evento con un altro giocatore. È una decisione totalmente lecita, quindi non ce l’ho con lui, ma forse il quadro della situazione andrebbe un po’ rivisto”, ha dichiarato Rubio.

Il giocatore spagnolo ha criticato l’attuale sistema, affermando che i continui cambi di coppia stanno danneggiando la serietà dello sport. “Per anni è stato detto che i cambi di coppia erano il sale del nostro sport, dal momento che generavano clamore mediatico. Onestamente, ritengo che siamo arrivati ad un punto in cui non è più così: se ci sono così tanti cambiamenti, niente fa più notizia”, ha aggiunto.

L’appello alla FIP per una regolamentazione

Rubio ha lanciato un appello alla Federazione Internazionale di Padel (FIP) per introdurre un regolamento che limiti i cambi di coppia durante la stagione. “Dobbiamo essere sinceri: non possiamo ancora definirci uno sport serio. L’appassionato che paga il biglietto o che cerca di seguire il circuito professionistico merita di identificarsi con coppie consolidate e che sviluppano uno stile preciso col tempo”, ha affermato.

Il giocatore ha sottolineato che i coach meritano di poter pianificare il lavoro, i giocatori meritano di lavorare con un orizzonte perlomeno dignitoso e gli sponsor meritano di sapere su cosa stanno investendo. “Credo e spero che insieme alla FIP si possa costruire un regolamento solido che ponga un limite ai cambi di coppia effettuabili nel corso della stagione. L’obiettivo per il 2027 non deve essere vietare i cambi di coppia, bensì dare un minimo di ordine”, ha concluso Rubio.

Il dibattito nel circuito del padel

Il problema dei continui cambi di coppia non è nuovo nel circuito del padel. Negli ultimi anni, i giocatori hanno mostrato sempre meno pazienza e sono sempre meno disposti a darsi il tempo necessario per costruire un progetto vincente. Questo fenomeno ha generato un ampio dibattito tra gli addetti ai lavori e gli stessi giocatori, arrivando a chiedersi se non sia il caso di intervenire con una normativa al riguardo.

Rubio ha anche criticato l’idea che il padel sia uno sport individuale giocato in coppia. “Il mio auspicio è che un giorno si smetta di definire il padel come uno sport individuale che si gioca in coppia. Si deve poter dire che non vince il miglior giocatore, ma la miglior coppia”, ha affermato.

Le dichiarazioni di Rubio hanno riacceso il dibattito sulla necessità di una maggiore stabilità nelle coppie di giocatori di padel. Resta da vedere se il suo messaggio risuonerà con gli altri giocatori e, soprattutto, con la FIP. Una cosa è certa: con l’aumento delle separazioni, il dibattito sulla stabilità delle coppie di giocatori è tutt’altro che concluso.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.