Mentre il mondo dello sport è concentrato sugli eventi internazionali, l’Ucraina continua a subire le conseguenze dell’invasione russa. La situazione, in corso da quasi quattro anni, ha colpito duramente anche il settore sportivo, con gravi ripercussioni per gli atleti e le infrastrutture.
Nella notte tra il 7 e l’8 settembre, un attacco russo ha colpito la capitale ucraina, Kiev, causando due morti, una decina di feriti e danni a svariati edifici. Tra questi, anche lo SVITO Padel Club fondato dalla tennista ucraina Elina Svitolina insieme all’ex tennista Sergiy Stakhovsky.
Il danno allo SVITO Padel Club
Lo SVITO Padel Club è stato danneggiato dall’onda d’urto dell’attacco notturno. Fortunatamente, non ci sono state vittime tra i presenti. Il team del club ha già iniziato i lavori di riparazione dei danni.
“SVITO è stato danneggiato dall’onda d’urto a causa dell’attacco notturno. Nessuno è rimasto ferito, e questa è la cosa più importante. Il nostro team sta già lavorando per riparare i danni“, si legge in una nota ufficiale del club.
L’appello di Elina Svitolina
Poche ore dopo l’attacco, Elina Svitolina ha utilizzato i suoi profili social per invitare le persone a non dimenticare il popolo ucraino. La tennista, numero 9 del mondo, ha condiviso un messaggio potente che sottolinea l’impatto dell’invasione russa sullo sport ucraino.
“Ad oggi, 776 atleti e dirigenti sportivi ucraini sono stati uccisi a causa dell’invasione russa. 942 impianti sportivi in tutta l’Ucraina sono stati danneggiati o completamente rasi al suolo. Oggi, anche il mio club, lo SVITO Padel Club, è tra questi“, ha scritto Svitolina.
La tennista ha proseguito il suo messaggio sottolineando le difficoltà che gli atleti ucraini affrontano quotidianamente. “Gli atleti ucraini e le nostre giovani generazioni non hanno la possibilità di allenarsi e prepararsi per le competizioni internazionali in condizioni di parità con gli atleti degli altri Paesi“, ha aggiunto.
Svitolina ha concluso il suo appello chiedendo il supporto e azioni concrete per fermare l’aggressione russa. “Con questo messaggio, desidero rivolgermi ai nostri partner e amici internazionali che ci sostengono e ci incoraggiano, noi atleti ucraini, sulla scena internazionale, e chiedere il vostro supporto insieme ad azioni concrete che possano contribuire a porre fine a questa invasione“, ha scritto.
Il contesto del conflitto
L’invasione russa dell’Ucraina, iniziata da quasi quattro anni, ha avuto un impatto devastante su tutti gli aspetti della vita quotidiana, compreso lo sport. Gli atleti ucraini hanno dovuto affrontare numerose sfide, tra cui la distruzione di impianti sportivi e la perdita di compagni di squadra e dirigenti.
La situazione ha anche portato a momenti di tensione nei campi da tennis, con atlete ucraine che hanno rifiutato di stringere la mano alle avversarie russe. Questo gesto simbolico è una protesta contro l’invasione e un modo per ricordare al mondo la situazione critica in Ucraina.
“Sport is outside politics“, “Why don’t Ukrainian players shake hands with Russians?” sono domande che continuano a circolare, ma la realtà è che lo sport non può essere separato dal contesto politico quando la vita delle persone è in gioco.



