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10 Settembre 2026

US Open 2026: Coco Gauff supera Mirra Andreeva in una battaglia epica

Coco Gauff ha compiuto un'impresa straordinaria agli US Open 2026, battendo Mirra Andreeva in una partita piena di colpi di scena.

US Open 2026: Coco Gauff supera Mirra Andreeva in una battaglia epica

Il tennis femminile continua a regalare emozioni forti e Coco Gauff ne è la protagonista assoluta agli US Open 2026. La statunitense ha compiuto un’impresa straordinaria, battendo Mirra Andreeva con il punteggio di 2-6, 7-6(7), 6-2 in una partita che ha tenuto con il fiato sospeso tutti gli spettatori dell’Arthur Ashe Stadium.

Un inizio difficile per Gauff

Il primo set è stato completamente dominato da Andreeva, che ha strappato il servizio a Gauff fin dal primo game. La russa ha mostrato una grande profondità di gioco e una notevole capacità di cambiare direzione alla palla. Gauff, invece, ha faticato fin dall’inizio, commettendo diversi errori non forzati e due doppi falli. Andreeva ha gestito con sicurezza il vantaggio, chiudendo il parziale 6-2 con un servizio vincente.

La rimonta di Gauff

Il secondo set è stato molto più equilibrato. Gauff ha dovuto fronteggiare un’altra giornata complicata al servizio, ma è riuscita a difendere il primo turno di battuta nonostante tre doppi falli. Con il passare dei game, la statunitense ha alzato l’intensità, muovendosi meglio e sfruttando gli errori della rivale. Sul 3-2, Gauff ha conquistato il primo break, ma la partita è entrata in una fase caotica, con continui cambiamenti di inerzia.

Due match point annullati

Il tie-break del secondo set è stato un vero e proprio thriller. Gauff ha trovato per prima un minibreak, portandosi sul 4-2, prima di vincere uno spettacolare scambio di 39 colpi. Andreeva non si è arresa e ha recuperato fino al 5-5. Sul 6-5, la russa si è procurata il primo match point, ma Gauff ha resistito in un lungo scambio e ha costretto l’avversaria all’errore. Poco dopo, Andreeva ha trovato uno splendido passante, salendo sul 7-6 e guadagnandosi una seconda opportunità per chiudere l’incontro. Sul secondo match point, però, la russa ha servito una seconda troppo prudente e Gauff ha aggredito immediatamente la risposta, pareggiando sul 7-7 e trasformando il set point con un diritto vincente.

Il crollo di Andreeva e la vittoria di Gauff

Nel terzo set, Andreeva ha provato a lasciarsi alle spalle le occasioni mancate, ma Gauff ha cambiato completamente atteggiamento. La statunitense ha difeso il proprio turno di battuta e ha conquistato il break nel terzo game con una coraggiosa discesa a rete. Il pubblico dell’Arthur Ashe ha aumentato il volume e Andreeva ha cominciato a perdere lucidità, mentre Gauff ha consolidato il vantaggio con un rapido game a zero. Sul 4-2, è arrivato il colpo definitivo: la russa ha commesso quattro errori consecutivi con il diritto e ha ceduto ancora il servizio. Gauff non si è lasciata sfuggire l’occasione e ha chiuso il terzo set 6-2, completando una rimonta che sembrava quasi impossibile.

I numeri evidenziano quanto sia stata equilibrata la sfida: Gauff ha conquistato 95 punti complessivi contro i 94 di Andreeva. L’americana ha commesso ben 12 doppi falli, ma ha compensato trasformando quattro delle cinque palle break avute a disposizione. Con questa vittoria, Gauff porta sul 6-0 il bilancio dei confronti diretti con Andreeva e torna in semifinale agli US Open tre anni dopo il titolo conquistato nel 2023.

Ad attenderla ci sarà Elena Rybakina, che ha appena raggiunto per la prima volta la vetta del ranking mondiale. Per conquistare una nuova finale a New York, Gauff dovrà migliorare soprattutto il rendimento con la seconda di servizio. Ma la vittoria contro Andreeva ha confermato ancora una volta la qualità più preziosa della statunitense: anche quando il suo tennis non funziona, batterla resta terribilmente complicato.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.