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27 Luglio 2026

Roberto Pella contro la Federciclismo: il commissariamento della Lega Ciclismo Professionistica

Il ciclismo italiano è in crisi: la Federciclismo ha commissariato la Lega Ciclismo Professionistica, scatenando uno scontro con il presidente Roberto Pella. Scopri i dettagli.

Roberto Pella contro la Federciclismo: il commissariamento della Lega Ciclismo Professionistica

Il ciclismo italiano è in una fase di profonda crisi istituzionale. La recente decisione della Federciclismo di commissariare la Lega del Ciclismo Professionistico ha scatenato un acceso dibattito e tensioni tra le parti coinvolte. Il presidente della Lega, Roberto Pella ha definito la scelta ingiustificata e illegittima aprendo un fronte di scontro che rischia di avere ripercussioni significative sul movimento ciclistico.

Le accuse e le violazioni contestate

La Federciclismo ha motivato il commissariamento con ripetute e gravi violazioni delle norme federali tra cui la cessione dei diritti tv dei campionati femminili, che sarebbero spettati alla Federazione. Pella ha risposto affermando che la decisione è arrivata nonostante la disponibilità a raggiungere un accordo e che la gestione della Lega ha prodotto risultati concreti, come la nascita di nuove corse e un bilancio in attivo.

Il commissario straordinario e le reazioni

La Federciclismo ha nominato Mauro Capone ex generale dei carabinieri, come commissario straordinario. Capone, con un curriculum impressionante che include ruoli dirigenziali nel Gruppo Sportivo Forestale e un master in Marketing e Sport Management, dovrà gestire la situazione. Tuttavia, la Lega ha criticato la mancanza di trasparenza e la comunicazione solo attraverso un comunicato stampa.

Le conseguenze per il ciclismo italiano

Gli organizzatori e le squadre hanno espresso preoccupazione per le possibili conseguenze negative, tra cui meno corse, minore visibilità e minori ricavi. La crisi istituzionale si aggiunge a un momento di difficoltà sportiva, con risultati deludenti al Tour de France 2026 dove l’Italia non ha ancora ottenuto vittorie di tappa.

La situazione è ulteriormente complicata da un’inchiesta che ha sollevato dubbi sulla gestione della comunicazione federale, affidata a una società del figlio del presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni. Questo ha acceso i riflettori sul tema del conflitto d’interessi e sulla trasparenza nella gestione delle risorse economiche federali.

In un momento così delicato, il ciclismo italiano si trova a dover affrontare non solo sfide sportive, ma anche una profonda crisi istituzionale che potrebbe avere ripercussioni durature sul movimento.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.