Nel panorama del tennis mondiale, una nuova stella sta brillando con intensità crescente. Si tratta di Lilli Tagger l’italiana d’adozione che, a soli 18 anni, ha conquistato il WTA 250 di Praga e si è guadagnata un posto nella Top 50 mondiale.
Nata a Lienz in Austria, ma cresciuta tennisticamente tra Brunico e Vicenza Lilli Tagger rappresenta un esempio perfetto di come il talento, la determinazione e un ambiente familiare accogliente possano portare al successo.
Un’amicizia speciale con Jannik Sinner
La storia di Lilli Tagger è strettamente legata a quella di Jannik Sinner il numero uno del tennis maschile. I due si sono conosciuti sulle piste da sci dove Jannik era più abile di lei. Questo legame ha aperto le porte a Lilli per un percorso tennistico in Italia.
Nel 2026, Lilli ha avuto l’opportunità di stare con Jannik e il suo staff a Parigi, un’esperienza che ha portato nel cuore. Questo incontro ha segnato l’inizio di un viaggio che l’ha portata a Vicenza, nella casa di Massimo Sartori storico allenatore di Andreas Seppi e Karin Knapp.
L’accoglienza nella famiglia Sartori
Quando Lilli è arrivata in Italia, aveva solo 12 anni e non parlava una parola di italiano. Massimo Sartori, che aveva un legame con l’Alto Adige grazie alla moglie di madrelingua tedesca, ha deciso di accoglierla nella sua famiglia.
“Quando arrivò dall’Austria, tramite i contatti in Alto Adige con il manager di Sinner, Alex Vittur era poco più di una bambina”, ricorda Sartori. “Nei suoi occhi c’era già una determinazione feroce, una maturità non comune. Abbiamo capito il momento e l’abbiamo accolta nella nostra famiglia, trattandola come una figlia.”
La madre di Sartori è diventata il punto di riferimento per Lilli, adattandosi ai suoi ritmi austriaci e preparandole la cena alle sei del pomeriggio. Questo calore familiare ha dato a Lilli la serenità necessaria per concentrarsi sul tennis.
La crescita tecnica e mentale
Con i suoi 185 centimetri di altezza, Lilli prometteva una potenza devastante. Tuttavia, è stata la sua attitudine mentale a fare la differenza. Sartori descrive questa crescita con l’occhio del grande talent scout: “Sportivamente, Lilli è sempre stata una spugna. Ha una capacità innata di assorbire i consigli e tradurli sul campo.”
Oggi, Lilli esprime un tennis d’altri tempi per eleganza, modernizzato dalla straordinaria velocità di palla contemporanea. Il circuito WTA ha scoperto una gemma: “Vederla trionfare a Praga e vederla oggi stabile nella Top 50 mondiale mi riempie d’orgoglio”, conclude Sartori.
Il merito principale è tutto suo e del grande lavoro con Francesca Schiavone. Ma sapere che questo viaggio è iniziato nel salotto di casa nostra, tra un piatto di orecchiette al pomodoro alle sei di sera e un cesto di palline, rende tutto magico.



