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12 Settembre 2026

US Open 2026: Ben Shelton cerca l’impresa contro Zverev

Ben Shelton, dopo aver superato Frances Tiafoe, si prepara ad affrontare Alexander Zverev nella finale degli US Open 2026. Scopri la sua determinazione e le sue dichiarazioni.

US Open 2026: Ben Shelton cerca l'impresa contro Zverev

New York è pronta a ospitare una delle finali più attese del tennis mondiale. Ben Shelton, il giovane talento americano, ha conquistato il suo posto nell’ultimo atto degli US Open 2026, superando Frances Tiafoe in una partita emozionante. Ora, il suo obiettivo è chiaro: battere Alexander Zverev e conquistare il suo primo titolo Slam.

Shelton, che ha solo 23 anni, ha dimostrato una crescita impressionante nel corso del torneo. Dopo aver eliminato Carlos Alcaraz ai quarti di finale, ha confermato il suo stato di forma vincendo anche la semifinale contro Tiafoe. Ora, si prepara a sfidare il numero 2 del mondo, un avversario che conosce bene e che ha battuto in tutte le precedenti occasioni.

La crescita di Shelton e la sua determinazione

Ben Shelton ha parlato della sua crescita come giocatore e della sua determinazione a vincere la finale. “Il lavoro non è ancora finito”, ha dichiarato in conferenza stampa, sottolineando l’importanza del supporto del suo team. “Sono entusiasta soprattutto per il mio team, perché ci sono tante persone che mi sostengono e hanno dedicato la loro vita alla mia crescita e al mio tennis.”

Shelton ha anche parlato della sua tranquillità nei momenti decisivi della semifinale. “Mi ha stupito quanto mi sia sentito calmo in campo, soprattutto verso la fine. Ero tranquillo, sicuro di me e concentrato. Credo che sia quello che serve per trovarsi in queste situazioni e vincere al massimo livello.”

La sfida contro Zverev

La sfida contro Alexander Zverev rappresenta una grande opportunità per Shelton. “Mi sento un giocatore diverso. Sento di avere molte più armi. Conosco la mia identità, mi sento a mio agio con me stesso e so cosa mi serve per giocare al massimo livello”, ha dichiarato. Shelton è consapevole delle difficoltà, ma è determinato a trovare soluzioni e a giocare al meglio delle sue possibilità.

“Non scenderò in campo ogni giorno trovando tutto perfetto e naturale fin dal primo momento. Ma è proprio questa la difficoltà del nostro sport, e anche la sua bellezza. Affronto la sfida con entusiasmo, con la voglia di risolvere i problemi che si presenteranno domenica.”

La preparazione e il supporto del padre

La crescita di Shelton non è solo tecnica, ma anche mentale. Ha lavorato su abitudini quotidiane come l’allenamento, la gestione delle emozioni, l’alimentazione e il sonno. “Devi essere eccellente in ogni aspetto per diventare un campione in questo sport”, ha affermato.

Al suo fianco c’è il padre e allenatore Bryan Shelton, che ha giocato un ruolo fondamentale nel suo percorso. “Affrontiamo le sconfitte e cerchiamo di migliorare. Ci godiamo insieme le vittorie, ma restiamo concentrati. Lui pensa a lungo termine e si interessa molto più al processo che ai risultati.”

Shelton ha anche riconosciuto il merito di Frances Tiafoe, il suo avversario in semifinale. “Frances stava giocando benissimo e mi creava tanti problemi. Ho dovuto cercare soluzioni e cambiare il mio modo di giocare. Bisogna riconoscergli il merito per il suo tennis di questa estate, per la persona e l’amico che è.”

La finale e le aspettative

La finale degli US Open 2026 sarà un momento cruciale per Ben Shelton. Giocare contro il numero 2 del mondo in una finale Slam è un’opportunità unica. “Affronto la prima testa di serie in una finale Slam. Gioco contro un campione Slam mentre cerco di conquistare il mio primo titolo. Sapere che posso lasciare tutto in campo, spingermi al limite assoluto e vedere di cosa sono capace è una prospettiva davvero entusiasmante.”

Shelton è consapevole che i nervi ci saranno, ma vuole godersi il momento. “I nervi ci sono sempre, bisogna saperli affrontare. Per me sono presenti al primo turno come in semifinale e sono sicuro che sarà lo stesso in finale. È qualcosa da superare, ma io mi sto divertendo.”

Ora, resta solo Zverev. Shelton arriva alla finale senza dimenticare le sconfitte del passato, ma convinto di avere nuovi strumenti per cambiare il risultato: “Il lavoro non è ancora finito.”

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.