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13 Settembre 2026

Padel: tecniche avanzate per sfruttare al meglio il globo

Esplora le tecniche avanzate per sfruttare al massimo il pallonetto nel padel e scopri come il movimento strategico può fare la differenza tra vittoria e sconfitta

Padel: tecniche avanzate per sfruttare al meglio il globo

Nel padel, ogni decisione presa durante una partita può essere determinante. Tra le molteplici abilità da padroneggiare, la gestione del movimento dopo un pallonetto è fondamentale per prendere il controllo del gioco.

Il globo o lob è un colpo essenziale nel repertorio di ogni giocatore. Questo colpo, che permette di rimandare gli avversari indietro e di prendere la rete, diventa particolarmente utile quando ci si trova in fondo al campo.

Quando salire a rete dopo un pallonetto

La decisione di salire a rete dopo un pallonetto dipende dalla qualità del colpo eseguito. Se il globo è ben calibrato e costringe gli avversari a retrocedere o a colpire con difficoltà, ci sono due opzioni: salire immediatamente a rete o attendere dietro il probabile rimbalzo alto per contrattaccare.

Se la palla si ferma nella prima parte del campo avversario, è meglio restare indietro. Se invece supera l’avversario e scende attaccata al vetro di fondo, si può salire velocemente a rete. In una zona intermedia, è fondamentale salire solo di pochi metri e fare una piccola pausa a metà campo mentre l’avversario sta per impattare.

L’importanza del pallonetto in risposta

Secondo il coach Gustavo Spector, è fondamentale imparare a giocare un globo in risposta, soprattutto sull’eventuale seconda di servizio dell’avversario o su una battuta non troppo efficace. Questo permette di avere più tempo per calibrare il lob.

Un’alternativa efficace è utilizzare, soprattutto da sinistra, una risposta alta verso la volée di rovescio dell’avversario. Chiudere una volée alta di rovescio è infatti molto complicato, offrendo un vantaggio tattico significativo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.