Il servizio di streaming sportivo DAZN ha suscitato ancora una volta dibattiti nella community calcistica italiana. La piattaforma, che detiene i diritti della Serie A fino al 2029, ha comunicato una serie di novità tariffarie per la stagione 2026/27, ma allo stesso tempo ha attirato critiche per una campagna promozionale considerata esagerata. In questo articolo esploriamo le ragioni di entrambe le polemiche, i dettagli della promozione introdotta e le varie formule di abbonamento disponibili per gli appassionati.
Il comunicato di DAZN è iniziato con una frase di lancio piuttosto singolare: “Ritmo, fisicità ed entusiasmo. Non perderti il primo turning point della Serie A Enilive!”. Il termine turning point tradotto come “punto di svolta”, è stato usato per descrivere la partita Roma-Inter dell’Olimpico, un match importante ma comunque nella quinta giornata di campionato. Molti osservatori hanno evidenziato che definire quel singolo incontro come il punto di svolta dell’intero campionato fosse un’esagerazione, soprattutto considerando che la Premier League, per contro, riserva già il termine per confronti più significativi.
Critiche allo slogan “turning point” di DAZN
Il linguaggio promozionale ha subito subito una risposta negativa da parte dei tifosi, che hanno ritenuto l’uso di turning point fuori luogo e poco credibile. Alcuni hanno sottolineato che la frase, oltre a risultare forzata, sembrava trascurare l’uso della lingua italiana in favore di un anglicismo poco adatto al mercato locale. Inoltre, la mancanza di coerenza tra la gravità dell’espressione e il valore reale della partita ha alimentato una percezione di marketing a tutti i costi piuttosto che di reale attenzione al contenuto sportivo.
Le critiche non si sono fermate al solo slogan; gli utenti hanno anche lamentato un crescente costo degli abbonamenti, mentre la qualità della trasmissione, dei programmi di approfondimento e delle newsletter non sembra esser migliorata proporzionalmente. Questo divario tra prezzo e valore percepito è diventato il nucleo della discussione, facendo emergere il timore che la piattaforma stia sacrificando la soddisfazione del cliente in nome di una comunicazione più aggressiva.
Promozione annuale a 19,99 € per i primi tre mesi
Parallelamente alle polemiche, DAZN ha lanciato una promozione limitata destinata a nuovi utenti o a coloro che riattivano un abbonamento inattivo. La formula prevede un canone mensile di 19,99 € per i primi tre mesi, seguito da 29,99 € per i restanti nove mesi dell’anno. Confrontando questa offerta con il prezzo standard di 36,99 € al mese, il risparmio complessivo si attesta intorno ai 110 € portando il costo totale annuale a 329,88 € anziché i 443,88 € della tariffa normale.
Calcolo del risparmio annuale
Il risparmio deriva dalla riduzione del prezzo mensile per i primi tre mesi (una differenza di 17 € rispetto al listino) e dalla successiva riduzione di 7 €** al mese** per i nove mesi successivi. Il risultato è una media mensile inferiore a 27,50 € un dato competitivo rispetto alle offerte dei principali concorrenti, come Sky, che propone la Premier League a un prezzo più elevato. Tale promozione, però, è vincolata a un abbonamento annuale con pagamento dilazionato, quindi gli utenti devono impegnarsi per un intero anno per beneficiare del prezzo scontato.
Piani di abbonamento per la Serie A 2026/27
Per la stagione 2026/27, DAZN propone quattro soluzioni di abbonamento. Il più economico è il piano Full Mobile disponibile a 19,99 € al mese, ma limitato all’accesso tramite smartphone e a due dispositivi simultanei sulla stessa rete Wi-Fi. Il piano Full parte da 36,99 € al mese con pagamento annuale e consente la visione su TV, PC e tablet, mantenendo la restrizione di due dispositivi collegati alla stessa rete. Per chi necessita di più flessibilità, il piano Family (a partire da 61,99 € al mese) permette la fruizione su due dispositivi contemporaneamente anche su reti diverse, purché appartenenti allo stesso nucleo familiare.
Oltre alla Serie A, tutti i piani includono la Serie BKT la LaLiga EA Sports le coppe continentali, nonché i canali Eurosport 1 HD e Eurosport 2 HD con volley, basket, tennis e ciclismo. La programmazione sportiva americana, come NFL e UFC, è anch’essa disponibile. Dal punto di vista tecnico, l’abbonamento consente la registrazione su un massimo di sei dispositivi ma la fruizione simultanea resta limitata a due schermi, a meno del piano Family che ne amplia le possibilità.
Mentre la promozione a 19,99 € al mese può attirare nuovi abbonati, la scelta del vocabolo “turning point” rischia di alienare una base di tifosi attenta al linguaggio e alla coerenza fra prezzo e contenuto. Resta da vedere se la combinazione di tariffe più flessibili e un’offerta iniziale conveniente riuscirà a compensare le critiche sulla comunicazione e a consolidare la posizione di DAZN nel panorama sportivo italiano.



