Il Museu d’Història de Catalunya ha aperto al pubblico una mostra dedicata al cinquantesimo anniversario dei concerti celebrati al Palau d’Esports di Barcellona nel 1975-76. L’esposizione raccoglie fotografie, documenti originali e riprese video che testimoniano come tre cantautori – Raimon, Lluís Llach e Pi de la Serra – abbiano usato la musica per sfidare la censura del regime franchista.
Grazie all’ingresso gratuito fino al 15 novembre, la mostra rappresenta un’occasione unica per immergersi in un momento storico in cui la cultura divenne strumento di cambiamento. Il museo rimane aperto fino alle 20:00 il mercoledì, consentendo ai visitatori di approfondire i fatti anche in orario serale.
Il contesto storico: la fine del regime franchista e la censura musicale
Nel settembre 1975, a pochi mesi dalla morte di Francisco Franco, la Spagna era ancora avvolta da una rigida politica di censura che vietava molte canzoni considerate politicamente sensibili. L’Assemblea de Catalunya e altre forze democratiche lottavano per la libertà di espressione, e i concerti al Palau d’Esports furono tra i primi spazi dove emergere una voce dissidente.
Il 30 ottobre 1975, Raimon si esibì con più di una dozzina di brani proibiti, introducendo in anteprima il pezzo «Jo vinc d’un silenci». Durante l’intervallo fu letto un comunicato dell’Assemblea, segnalando la crescente tensione politica. Questi eventi anticiparono l’apertura verso la democrazia che si consolidò nei mesi successivi.
I concerti che hanno segnato la transizione: Raimon, Lluís Llach e Pi de la Serra
Raimon: il coraggio di cantare il silenzio
Raimon, noto per le sue liriche impegnate, tenne un recital il 30 ottobre 1975, seguito da un altro spettacolo a Madrid nel febbraio 1976, quando le autorità permisero solo uno dei quattro concerti programmati. La mostra espone il fascicolo di polizia redatto dopo il primo concerto, che riporta le proteste del pubblico e le reazioni delle forze dell’ordine.
Lluís Llach: tre serate di resistenza
Gennaio 1976 vide tre recital di Lluís Llach, durante i quali cantò inni di libertà e speranza. I biglietti originali, conservati nella retrospettiva, mostrano le date precise e i prezzi, testimonianza tangibile di un periodo di grande fermento culturale.
Pi de la Serra: il concerto del 27 febbraio 1976
Il 27 febbraio 1976, Quico Pi de la Serra si esibì al Palau d’Esports, chiudendo la serie di concerti considerati simboli della transizione. La mostra presenta le fotografie di Pilar Aymerich, Manel Armengol e Francesc Fàbregas, che catturano l’atmosfera carica di tensione e speranza.
Cosa si può vedere nella mostra: foto, biglietti, rapporti di polizia e filmati
Gli organi espositivi includono fotografie originali, biglietti di tutti e cinque i concerti, e i rapporti di polizia che documentano l’intervento delle autorità. Inoltre, i filmati realizzati dal regista Francesc Bellmunt offrono una ricostruzione visiva dei recital, consentendo ai visitatori di percepire l’energia delle serate come se fossero sul posto.
Tra i materiali è presente anche una sezione dedicata al LP “Barcelona. Gener” del 1976, che raccoglie le canzoni eseguite durante i concerti. Questo oggetto, esposto accanto ai biglietti, permette di ascoltare direttamente le melodie che hanno accompagnato il cambiamento politico.
Informazioni pratiche: date, orari e ingresso gratuito
La mostra è in corso dal 18 settembre 2026 al 15 novembre 2026 presso il Museu d’Història de Catalunya, situato a Port Vell. L’ingresso è gratuito per tutti i visitatori, rendendo l’esperienza accessibile sia ai residenti che ai turisti.
Il museo rimane aperto fino alle 20:00 il mercoledì, offrendo una fascia oraria più ampia per chi desidera approfondire i dettagli storici. Si consiglia di arrivare con anticipo per evitare code e per godere appieno della ricca documentazione esposta.



