Una pioggia improvvisa ha sospeso la sessione di qualificazione a Interlagos per più di un’ora, trasformando la gara in una delle più imprevedibili del calendario 2026. Quando le acque si sono ritirate, il circuito di San Paolo è tornato sotto i riflettori, ma il clima umido ha invertito le previsioni di partenza: la McLaren ha risposto con un pacchetto aerodinamico rinnovato, mentre Mercedes e Ferrari hanno lottato contro errori di strategia e penalità, lasciando la Red Bull fuori dalla lotta per la pole.
McLaren rinata: Norris conquista la pole
Il pacchetto aggiornato introdotto dalla squadra britannica comprendeva una nuova ala anteriore, un alettone posteriore rivisto e una beam wing capace di aumentare il carico aerodinamico senza sacrificare la maneggevolezza. Queste modifiche hanno reso la MCL40 più intuitiva da guidare, come ha testimoniato Lando Norris nelle prove libere, dove ha conseguito il miglior tempo di 1’11″717 con gomme soft, a soli 1,7 secondi dal record secco del weekend. In qualifica, Norris ha sfruttato la migliorata risposta alle trazioni di breve raggio del circuito tortuoso, mettendo un tempo di 1’27″470 e conquistando la sua quarta pole della stagione, ventesima nella carriera.
Mercedes tradita dal proprio giudizio
George Russell, pilota della Mercedes, ha dovuto abortire il suo giro decisivo a causa di un peggioramento repentino delle condizioni. Il team, temendo di perdere tempo prezioso, ha ordinato l’interruzione, ma la mossa si è rivelata controproducente: Russell è retrocesso al settimo posto in griglia, nonostante un potenziale di piercing sulla prima riga. Kimi Antonelli, giovane talento bolognese, è stato il più veloce della squadra, con un tempo di +0,625 rispetto a Norris, confermando la capacità della W17 di mantenere grip anche sotto la pioggia. La strategia di Mercedes ha mostrato una cautela eccessiva, lasciando spazio a rivali più audaci.
Ferrari in crisi e l’assenza di Verstappen
La Scuderia ha vissuto una giornata difficile: Charles Leclerc si è trovato quarto, a 0,819 secondi dalla pole, ma ha lamentato una perdita di velocità in rettilineo e scarsa aderenza in curva, definendo le sensazioni in macchina tra le peggiori della stagione. Team principal Frederic Vasseur ha incolpato il manto asfalto di San Paolo, più scivoloso e sconnesso rispetto a Città del Messico, per le difficoltà nel fare lavorare le gomme. Max Verstappen, penalizzato per un errore tecnico, non è stato presente nel Q2, partendo infine dal fondo della griglia. La sua Red Bull RB22, pur avendo mostrato velocità nella fase di prova, non è riuscita a intervenire nella lotta per la pole.
Gara incerta: opportunità per i outsider
Con le grandi case motoristiche in bilico, la partita si sposta verso i team più agguerriti. Liam Lawson, al volante della Racing Bulls, parte dalla seconda fila, mentre Nico Hulkenberg, con l’Audi, parte in sesta posizione, pronto a sfruttare le condizioni variabili. Isack Hadjar (Red Bull) e Oliver Bearman (Haas) hanno dimostrato buone velocità nelle prove, aggiungendo ulteriore imprevedibilità al grande premio. Le previsioni per domenica indicano ulteriori rovesci, il che renderà la gestione della pista bagnata un elemento chiave per chi vuole trasformare la sfida in vittoria.



