La National Basketball Association (NBA) ha reso nota il 27 aprile 2026 la lista dei giocatori che hanno presentato la candidatura come early entry per il Draft NBA 2026, in programma al Barclays Center di Brooklyn il 23 e il 24 giugno 2026.
La lista conta 71 atleti che si sono messi formalmente sul mercato, una mossa che apre scenari diversi per prospetti universitari e internazionali. Per l’Italia spiccano i nomi di Luigi Suigo, attualmente al Mega Basket, e di Francesco Ferrari, in forza alla Virtus Bologna dopo l’avvio di stagione a Cividale.
Essere nella entry list non equivale a essere automaticamente scelti: significa piuttosto che il giocatore ha chiesto di essere valutato dalle franchigie e può partecipare a workout, colloqui e combine. Alcuni atleti decideranno di mantenere la candidatura fino alla chiusura delle iscrizioni, mentre altri potranno esercitare la facoltà di ritirare il nome entro le scadenze previste, tra cui la data del 19 giugno come termine utile per cancellarsi dalla lista mantenendo opzioni future.
Per squadre e scout la lista è uno strumento operativo fondamentale per pianificare verifiche e approfondimenti.
Cosa comporta la scelta della early entry
La dichiarazione di early entry rappresenta una strategia che consente ai giovani prospetti di testare il proprio valore sul mercato NBA senza perdere immediatamente altre opportunità professionali. Il processo è caratterizzato dall’iter di valutazione: workout individuali, prove nelle combine e colloqui con i dirigenti delle franchigie. In termini pratici, la presenza nella lista permette alle squadre di inserire un giocatore nel proprio radar ufficiale e programmare visite, mentre al giocatore offre un quadro più chiaro sulle possibilità di essere selezionato nei due turni del Draft. La flessibilità del sistema è garantita dall’opzione di ritiro entro la scadenza stabilita.
Implicazioni per le franchigie
Per le organizzazioni NBA la entry list funge da mappa preliminare: sapere quali talenti si dichiarano disponibili permette di organizzare workout mirati, analisi video e colloqui tecnici. Team con pick sensibili al primo o al secondo turno costruiranno un calendario di verifiche per comparare profili, mentre squadre alla ricerca di progetti a medio termine possono concentrarsi su prospetti internazionali o su giocatori sicuri di non uscire al primo giro. In questo senso, la lista agevola il lavoro di scouting e la definizione di priorità di mercato in vista del Draft del 23-24 giugno 2026.
Chi sono gli italiani sulla lista
I due nomi italiani nella lista sono Luigi Suigo e Francesco Ferrari, presenti tra i 71 candidati. Suigo è considerato un prospetto in grado di attirare attenzioni nel secondo turno: alcuni scouting, come quello di ESPN, lo inseriscono tra i papabili da scegliere nella seconda parte della serata, con una collocazione indicativa attorno alla posizione #36 nella graduatoria dei migliori 100 prospetti. Ferrari, invece, è noto per i successi giovanili e per essere stato MVP del Mondiale Under 20 vinto la scorsa estate, ma al momento non figura tra gli atleti proiettati con maggiori probabilità di essere chiamati al Draft.
Profilo di Francesco Ferrari
Classe 2005, Francesco Ferrari ha iniziato la stagione a Cividale prima di trasferirsi alla Virtus Bologna, dove si è inserito nelle rotazioni nonostante la giovane età. In campionato LBA ha viaggiato a una media di 4,4 punti a partita, con un rendimento significativo che include una prova da 19 punti siglata contro Napoli lo scorso marzo. Il titolo di MVP al Mondiale Under 20 dello scorso anno ha consolidato la sua reputazione come talento emergente, ma il passaggio al livello NBA richiederà ulteriori verifiche e conferme nelle settimane che precedono il Draft.
Profilo di Luigi Suigo e prospettive
Luigi Suigo, attualmente al Mega Basket, è osservato come un possibile inserimento al secondo turno del Draft. Il suo posizionamento nelle liste di scouting e l’attenzione mediatica indicano che potrebbe essere uno dei nomi valutati dalle franchigie alla ricerca di giovani con margini di crescita. Per lui il periodo fino al 19 giugno sarà cruciale per decidere se mantenere la candidatura o ritirarsi: workout aggiuntivi e feedback dalle squadre determineranno la strategia finale, con l’obiettivo di massimizzare le opportunità sia in Europa sia oltreoceano.
Scadenze e prossimi passi
Il calendario guida per i giocatori in lista è lineare: dopo l’annuncio del 27 aprile 2026, le settimane successive saranno dedicate a prove pratiche e colloqui. La scadenza del 19 giugno consente a molti di valutare i riscontri e, se necessario, ritirare la candidatura senza compromettere future opportunità professionali. Il Draft NBA 2026 si svolgerà il 23 (primo turno) e il 24 giugno (secondo turno) al Barclays Center di Brooklyn: per Suigo, Ferrari e gli altri candidati si tratta del momento in cui il mercato definirà opportunità concrete e rotte possibili per la carriera.