I dati che mettono in discussione l’allontanamento di Xabi Alonso dal Real Madrid

Il licenziamento di Xabi Alonso dal Real Madrid non sembra del tutto giustificato dai risultati. Anche senza aver completato nemmeno metà stagione, il tecnico ha guidato la squadra a dominare diverse statistiche offensive sia in Liga che in Champions, posizionandosi vicino o addirittura al di sopra di alcuni allenatori storici del club.

È evidente che Xabi Alonso non ha trasformato il Real Madrid in una forza implacabile durante il breve periodo trascorso alla guida di uno dei più prestigiosi club al mondo. Tuttavia, le statistiche non sembrano offrire prove decisive per il suo allontanamento, suggerendo che ci siano motivazioni legate alla sintonia con la dirigenza e i giocatori.

Un’analisi approfondita del suo operato mostra che il Madrid ha brillato in molteplici aspetti del gioco, in particolare in attacco. Se Xabi Alonso avesse avuto più tempo, sarebbe riuscito a migliorare ulteriormente le sue performance? Questa è una questione ipotetica.

Tuttavia, il tecnico lascia il club occupando posizioni di vertice in diverse categorie della Prima Divisione, come il numero di dribbling riusciti, i expected goals, i tiri e i duelli offensivi vinti. Anche in Champions, il Real si trova tra le prime per statistiche come dribbling completati, duelli offensivi e tiri. Va detto che a livello europeo i parametri sono più competitivi, e sebbene i dati sulla Liga mostrino un buon andamento, in Europa il club è leggermente indietro. È chiaro che perdere terreno in Liga contro il Barcellona, perdere un trofeo e non ottenere risultati positivi contro altre squadre di prestigio ha pesato sulla posizione di Xabi Alonso, che ha avuto difficoltà a integrarsi con alcuni calciatori. Tuttavia, il suo cammino non è stato significativamente peggiore rispetto a quello di altri allenatori che sono diventati delle leggende per il Madrid. Nel XXI secolo, infatti, l’allenatore con il miglior rendimento offensivo nelle sue prime 34 partite ufficiali da allenatore del club è Zidane, con una media di 2,65 gol a partita.

Alonso ha alcanzado un porcentaje de victorias del 2,21, similar al obtenido en los primeros 34 partidos durante la segunda etapa de Ancelotti. Zinedine Zidane, que se hizo cargo del equipo en la temporada 2015-2016 a mitad de camino, logró casi un 80% de triunfos, mientras que Xabi se sitúa en un 70%, con solo tres victorias menos. Entrenadores como Bernd Schuster y Fabio Capello, quienes también levantaron trofeos con el Real Madrid, tuvieron estadísticas bastante inferiores y, sin embargo, permanecieron más tiempo en sus cargos que Alonso, quien se ha retirado de manera distinguida. Cabe preguntarse qué habría sucedido si esas tres victorias adicionales que le faltan a Alonso se hubieran conseguido en enfrentamientos contra Liverpool, Manchester City o Barcelona en la Supercopa. La delgada línea que separa el éxito del fracaso es a menudo muy tenue. En cualquier caso, los datos indican que, aunque el Madrid pueda estar por detrás del Barcelona en ciertos aspectos del juego, su desempeño no fue un desastre. Es el momento de escuchar a Álvaro Arbeloa.

Tebas commenta la dimissione di Xabi Alonso: “In posizione irregolare”

Basket: tutto ciò che devi sapere per giocare e divertirti