Gudelj ha espresso la sua opinione riguardo alle decisioni arbitrali nei confronti del Sevilla, sottolineando la necessità di ricevere maggiore rispetto

Il Siviglia si trova attualmente in una fase critica e le decisioni degli arbitri sono sotto accusa, dopo che il club ha espresso il proprio disappunto attraverso i social media riguardo al fatto che Gil Manzano non ha fischiato due potenziali rigori a favore durante l’incontro contro il Girona di sabato scorso.

Uno dei capitani, il calciatore serbo Gudelj, ha dichiarato di essere d’accordo con le recenti polemiche riguardanti la squadra e l’allenatore, sostenendo che ci sono state situazioni in cui il rispetto nei confronti del Siviglia è venuto a mancare. Egli ha sottolineato la necessità di maggior rispetto nell’arbitraggio, evidenziando che la squadra sembra essere trattata in modo meno favorevole rispetto ad altre.

Gudelj, che ha vissuto i momenti di maggior successo del Siviglia in Europa, ha riconosciuto che la situazione attuale non è affatto ottimale e ha fatto un collegamento con le decisioni arbitrali. Ha anche detto di non voler attribuire la colpa agli arbitri per i problemi attuali, ma ha notato che ci sono state molte decisioni controverse, con la fortuna che spesso sembra girare a sfavore della sua squadra.

Ha chiesto un arbitraggio più equo e sostanziale. Riguardo alla lotta per non retrocedere, ha affermato che non è una situazione nuova e che bisogna accettarla, mirando a superarla al più presto. Ha infine evidenziato che uno degli aspetti cruciali per migliorare le prestazioni della squadra è ridurre il numero di gol subiti, dato che il Siviglia è attualmente la squadra con il maggior numero di reti contro. Gudelj ha ammesso che è fondamentale lavorare su questo aspetto durante gli allenamenti settimanali.

L’Espanyol esprime il suo malcontento riguardo agli orari delle partite, affermando che “non è una novità per nessuno”

Gudelj esprime la sua opinione riguardo agli arbitraggi che coinvolgono il Sevilla, affermando: “Chiedo un maggiore rispetto”