Il blocco dell’Atlético di Madrid

L’Atlético de Madrid ha vissuto nuovamente la frustrazione di non riuscire a superare una difesa compatta, registrando una sconfitta per 0-1 contro il Betis. La squadra ha faticato a mantenere un ritmo di gioco veloce, a creare situazioni di uno contro uno e a concludere verso la porta avversaria, rispecchiando le difficoltà già incontrate in passato e nelle partite di quest’anno, contro squadre come Alavés, Levante, Elche e Athletic.

Nonostante abbia avuto il 64,9% del possesso palla, il primo gol del match, realizzato da Antony al trentesimo minuto, ha indirizzato il match verso la vittoria del Betis. L’Atlético ha chiuso con dieci tiri, di cui cinque in porta, e solo due vere occasioni da rete nella prima frazione, affidate ad Ademola Lookman e Julián Álvarez, il quale non riesce a segnare da undici partite; l’ultima rete risale al 6 dicembre contro il PSV Eindhoven.

Mentre i colchoneros e il tecnico Diego Simeone sperano in un cambio di rotta per quanto riguarda le marcature (“Ci fidiamo del nostro giocatore chiave, il migliore che abbiamo, e ci aspettiamo che possa darci di più nei momenti cruciali che ci attendono”, ha affermato il mister dopo la sconfitta con il Betis), la squadra si è trovata sotto di un gol atteso che si aggirava intorno allo 0,65.

Questa sconfitta ha segnato anche il primo incontro in cui l’Atlético non ha segnato in casa in questa stagione, dopo sedici partite in cui ha collezionato tredici vittorie e due sconfitte, quest’ultime contro Bodo/Glimt e Betis. Solo in due partite di quest’anno ha superato il dato di possesso, entrambe disputate in casa e concluse con successo: una vittoria per 3-1 contro il Levante, caratterizzata da un 75% di possesso e 25 tiri, di cui dieci in porta e tre gol, e un’altra vittoria per 3-1 contro il Union Saint-Gilloise, con il 67% di possesso e quattordici tiri, sei dei quali in porta.

Nell’ultima partita contro il Levante a Valencia, la squadra ha mantenuto il possesso della palla per il 55% del tempo, ma non è riuscita a segnare contro la difesa compatta avversaria. Questo è accaduto anche in precedenti incontri, come la sconfitta per 1-0 contro l’Athletic, dove il possesso è stato del 56%, o nei pareggi contro l’Elche (1-1, 58%) e Alavés (1-1, 61%), oltre alla sconfitta per 0-1 contro il Betis. In tutte queste situazioni, creare occasioni di gioco è risultato difficile quando gli avversari si schieravano in modo difensivo e chiuso attorno alla propria area. Simeone ha riconosciuto questa difficoltà nel confrontarsi con squadre che giocano in fase difensiva: “Il nostro team ha problemi in queste situazioni. È qualcosa che ci è accaduto non solo oggi, ma in numerose partite”, ha detto. “Quando affrontiamo avversari che si difendono, ci manca la chiarezza necessaria per attaccare. È una carenza del nostro staff tecnico che non riesce a risolvere all’interno della squadra, ma ci adopereremo per fornire strumenti adeguati, affinché i giocatori possano trovare soluzioni individuali”. Dall’altra parte, Manuel Pellegrini, l’allenatore del Levante, avendo osservato il match di giovedì scorso, quando l’Atlético è stato in grado di esprimere il suo gioco grazie agli spazi concessi dalla pressione alta, ha deciso di adottare una strategia difensiva per tutto il corso della partita al Metropolitano. La squadra ha iniziato con uno 0-0 e, dopo il gol di Antony al 28’ con un potente tiro dalla distanza, ha continuato a rinforzare la sua difesa. “Abbiamo chiuso bene sulle fasce, i centrocampisti non hanno lasciato spazi, i difensori centrali hanno fatto una grande prestazione… Se concedi spazi all’Atlético, con errori difensivi gravi, è raro che non segnino. Questo è ciò che è successo giovedì. Ci siamo sistemati un po’ più indietro, perché sanno approfittare degli spazi”.

Il tecnico del Real Betis ha commentato la prestazione della sua squadra, sottolineando come siano stati più concentrati e come non abbiano ripetuto gli errori del precedente incontro, conquistando la vittoria per la prima volta nel nuovo stadio dell’Atlético. Koke Resurrección, capitano dell’Atlético, ha riconosciuto la necessità di migliorare il livello individuale, ammettendo di aver sbagliato molti passaggi e che è importante avere un piano B quando il piano A non funziona, per affrontare squadre molto difensive.

Nel secondo tempo, la squadra ha faticato notevolmente, nonostante il buon lavoro difensivo degli avversari. Koke ha evidenziato che dispongono di giocatori di alta qualità in grado di creare opportunità, ma non sono riusciti a mettere in atto la fluidità di gioco mostrata in precedenza, compromettendo quindi le chance di vittoria o almeno di pareggio.

Inoltre, l’assenza di Pablo Barrios, per il quale si prevede un lungo recupero dopo un infortunio muscolare, complica ulteriormente la situazione dell’Atlético. Rodrigo Mendoza, recentemente acquistato dall’Elche e schierato titolare, è una possibile alternativa, anche se ha bisogno di tempo per adattarsi. Questo fine settimana è apparso ancora un po’ in ritardo. Obed Vargas è un’altra opzione disponibile, mentre si attende il recupero di Johnny Cardoso, la cui presenza è incerta in vista della partita contro il Barcellona. Baena ha già avuto diverse opportunità nel centrocampo accanto a Koke durante questa stagione. La visione di gioco dell’internazionale spagnolo potrebbe rivelarsi un vantaggio, a condizione che torni a esprimersi ai livelli di eccellenza come aveva fatto contro il Betis. Intanto, la Liga continua a sfuggire all’Atlético, ma Koke ha concluso con determinazione: “Impossibile, no. Siamo l’Atlético di Madrid e ci batteremo fino alla fine in ogni competizione.”

La competizione è estremamente impegnativa, ma è necessario affrontarla con determinazione. Nel calcio, finché non siamo sconfitti, c’è sempre una possibilità. “Cercheremo di arrivare il più lontano possibile”, ha sottolineato Koke, il cui team aveva l’occasione di guidare la classifica lo scorso dicembre, quando si è scontrato con il Barcellona, perdendo con un punteggio di 3-1. Attualmente, il suo club si trova a tredici punti dalla vetta occupata dai catalani.

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