trend delle scommesse esports: crescita di league of legends e declino di dota 2

un'analisi dei dati globali sulle scommesse esports rivela la concentrazione su pochi titoli, la crescita di league of legends e il calo di dota 2, oltre a cambiamenti regionali e demografici chiave

Mercato in movimento: le scommesse sugli esports si concentrano su pochi titoli
Un’indagine di Sharpr con Abios, basata sui dati della rete Kambi che copre oltre 50 operatori in mercati regolamentati, mostra un mercato delle scommesse sugli esports sempre più concentrato.

La maggior parte della liquidità e dell’attenzione degli scommettitori si dirige verso giochi con calendari e strutture competitive stabili: sono proprio questi elementi a rendere i mercati più “scommettibili” e le quote meno volatili.

Cosa intende il report per “liquidità”
Nel documento la liquidità viene intesa come la capacità di attrarre flussi di puntata sufficienti a sostenere mercati regolamentati e a mantenere quote stabili.

La sintesi pubblicata conserva percentuali di mercato, differenze regionali e profili demografici, ma evita riferimenti temporali puntuali: l’obiettivo è delineare le tendenze generali più che fissare una fotografia istantanea.

I due titoli che guidano il volume delle puntate
Due giochi spiccano nettamente: Counter-Strike e League of Legends assorbono insieme circa l’84% del totale delle puntate.

League of Legends, in particolare, mostra una crescita, attestandosi al 27,3% del volume complessivo — circa due punti in più rispetto all’anno precedente. Questo spostamento riflette la preferenza di operatori e scommettitori per formati con stagioni regolari e regole facilmente interpretabili, condizioni che favoriscono mercati più liquidi.

Differenze geografiche: dove cambiano le preferenze
Le scelte degli scommettitori non sono uniformi: emergono chiare variazioni regionali. In Nord America League of Legends ha superato Counter-Strike, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente; forti crescite si osservano anche in Australia (+16%) e in Africa (+8%). Dietro questi numeri ci sono fattori locali — investimenti regionali, presenza di leghe, copertura mediatica — che incidono direttamente sulla disponibilità di mercati liquidi e sulla stabilità delle quote. Per gli operatori, capire queste differenze territoriali è cruciale per allocare correttamente l’offerta e il rischio.

Valorant e Dota 2: andamenti divergenti
Valorant mantiene una quota globale contenuta, attorno al 4%, ma mostra slancio in mercati specifici: negli Stati Uniti la quota è salita al 13,7% (da 11,1% dell’anno precedente), segno di una trazione locale significativa. Dota 2, invece, registra un calo: la quota è scesa al 7,7%, rispetto al 10,5% dell’anno scorso e al 14% in periodi precedenti. Questa divergenza mette in luce come la distribuzione delle puntate cambi molto a seconda di mercato e piattaforma.

Perché Dota 2 perde terreno
Secondo il report, il declino di Dota 2 è legato a un calendario competitivo meno regolare e a una minore attenzione da parte degli operatori. I giochi che offrono eventi periodici e formati stabili risultano più appetibili per chi gestisce i mercati, perché rendono più prevedibile la domanda e più gestibile il rischio. Senza una maggiore continuità nel circuito competitivo, Dota 2 rischia di perdere ulteriori quote.

Chi scommette sugli esports: il profilo demografico
Gli esports bettor sono per lo più giovani: la fascia 19–35 anni concentra il 69% delle puntate, con il segmento 26–35 che pesa il 42,8%. Gli over 45 contribuiscono per circa il 12%. Questi dati spingono gli operatori a modellare prodotto e comunicazione su un pubblico digitalmente attivo; allo stesso tempo indicano che la penetrazione tra le fasce più mature resta limitata, suggerendo opportunità per strategie di diversificazione.

Il ruolo crescente dei publisher
Un altro elemento chiave è il peso dei publisher: chi riesce a pianificare calendari regolari e a offrire strutture competitive chiare attira più liquidità. Questo favorisce franchise consolidate — come quelle di Riot Games — le cui scelte influenzano mercati, format e accordi commerciali. In pratica, la capacità dei publisher di rendere prevedibile il flusso degli eventi si traduce direttamente in maggiori opportunità di scommessa e in una offerta più stabile per gli operatori.

Sguardo avanti: cosa cambierà nel settore
La combinazione tra preferenza per titoli prevedibili, potere crescente dei publisher e dinamiche regionali indica un andamento verso il consolidamento: poche franchise globali potrebbero concentrare gran parte della liquidità, mentre altri giochi rischiano di rimanere ai margini. L’evoluzione delle partnership commerciali e delle regole competitive determinerà come si ridistribuirà il valore nel settore.

Scritto da Viral Vicky

Le contestazioni della Real Sociedad riguardo all’ammonizione di Guedes durante il derby sono state respinte