Celtic conquista la prima vittoria in Germania ma saluta l’Europa League: analisi della prestazione

Il Celtic festeggia la prima affermazione in Germania grazie a Luke McCowan, ma l'eliminazione contro lo Stuttgart per 4-2 complessivo evidenzia problemi difensivi e scelte da rivedere

FLASH — Il Celtic ha vinto in trasferta in Germania, ma non è bastato: lo Stuttgart passa il turno con un 4-2 complessivo tra andata e ritorno. Sul campo tedesco i biancoverdi hanno mostrato qualità e carattere, ma il passivo rimediato a Parkhead ha vanificato la rimonta.

Il fatto saliente è stato il gol immediato: un avvio folgorante che ha galvanizzato la squadra e indirizzato la partita sul piano del ritmo. Tuttavia, il successo sul terreno di gioco non ha capovolto il verdetto generale, deciso da una prestazione molto solida dello Stuttgart nella gara d’andata.

Dove è mancato qualcosa
La lettura tecnica lascia più di un punto interrogativo. In primo luogo emergono fragilità nella gestione delle transizioni: spesso la linea difensiva è stata sorpresa in ripartenza e il centrocampo ha faticato a schermare gli spazi tra le linee.

Anche il portiere non è uscito indenne dalle critiche: alcune uscite e interventi hanno amplificato la sensazione di incertezza in retroguardia.

A centrocampo la continuità è venuta meno, complici infortuni e rotazioni forzate. L’inserimento del giocatore proveniente dall’Inghilterra doveva garantire maggiore dinamismo box-to-box; in parte lo ha fatto, ma non sempre ha trovato l’intesa giusta con il capitano, ancora fondamentale per ordine e impostazione. In attacco ci sono stati lampi di inventiva e movimento, ma la serialità realizzativa è mancata: alcuni interpreti hanno alternato buone giocate a serate poco lucide sotto porta.

Difesa, portiere e scelte societarie
Sul piano difensivo la coppia centrale è apparsa più solida dopo gli arrivi in prestito, anche se la costanza di rendimento non è mai stata raggiunta. La fascia destra ha beneficiato dell’apporto del giocatore arrivato a gennaio, che ha incrementato sia la fase difensiva sia l’aggancio offensivo; la sinistra ha ruotato tra esperienza e freschezza senza però garantire sempre copertura nelle ripartenze.

Il portiere titolare ha vissuto una stagione altalenante: la partita europea più recente ha riacceso il dibattito, ma la società sembra propensa a mantenerlo fino alla scadenza contrattuale, almeno per il momento. L’allenatore ha ribadito fiducia nella rosa, pur promettendo valutazioni tecniche in vista del mercato estivo.

Soluzioni offensive e panchina
La dirigenza punta a valorizzare il giovane attaccante in crescita, impiegandolo come punto di riferimento e alternandolo a profili diversi per rendere l’attacco meno prevedibile. La panchina offre opzioni votate alla velocità sulle fasce e alla capacità di rientrare in fase difensiva: nel breve periodo saranno fondamentali gestione minutaggi e recuperi per non sovraccaricare i giocatori chiave.

Prospettive a breve termine
Il focus ora si sposta sul campionato e sulle competizioni nazionali. La vittoria in Germania restituisce un po’ di fiducia, ma i nodi da sciogliere restano: solidità difensiva, gestione delle transizioni e una maggiore continuità in mezzo al campo. La doppia sfida europea servirà allo staff per tirare le somme e definire priorità di mercato. Nei prossimi mesi la società dovrà decidere se intervenire con acquisti mirati per rinforzare la retroguardia e aumentare opzioni a centrocampo, oppure puntare ancora sul lavoro tecnico e sulla crescita interna dei giovani a disposizione.

Scritto da John Carter

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