Nikola Jokić e Cade Cunningham hanno dominato la scena nella notte NBA, con prestazioni individuali capaci di cambiare il volto di diverse partite e influire sulle gerarchie delle conference. Ecco i numeri e le dinamiche che hanno deciso la serata.
Prestazioni che fanno la differenza
Spesso non basta segnare: rimbalzi, assist, controllo del ritmo e intelligenza di gioco incidono quanto — se non più — di un tiro importante. Quando le squadre sono equilibrate, questi dettagli diventano il metro con cui si vincono le partite.
Jokić guida Denver
A Denver Jokić ha offerto una prova completa: 30 punti e 12 rimbalzi in un successo netto per 103-84 su Boston. Più delle cifre, però, è stata la sua lettura del gioco a fare la differenza: passaggi chirurgici, capacità di far circolare il pallone e gestione del ritmo che hanno spento ogni tentativo di rimonta degli avversari.
Cunningham trascina Detroit
Cade Cunningham ha invece firmato una serata monumentale: 42 punti, 8 rimbalzi e 13 assist, sfiorando la tripla-doppia e comandando i momenti decisivi. I Pistons hanno fatto male soprattutto in transizione, sfruttando la versatilità di Cunningham per tenere a distanza i Knicks e l’ottima serata di Jalen Brunson (33 punti). Il finale è stato 126-111 per Detroit.
La forza della profondità
La notte ha ricordato quanto valga un roster profondo: rotazioni azzeccate e contributi dalla panchina mantengono freschezza e intensità, soprattutto negli ultimi minuti. Quando un titolare non gira o salta qualche gara, avere alternative affidabili è spesso il fattore che pesa di più.
Celtics e Spurs: due esempi diversi
Boston ha battuto Golden State 121-110 grazie a un parziale nella seconda metà e a una gestione lucida nei momenti cruciali. Payton Pritchard ha inciso dalla panchina con 26 punti, mentre Jaylen Brown ha messo insieme un contributo totale che ha guidato i suoi nei momenti caldi. Sull’altra costa, San Antonio ha dominato Phoenix 121-94: i giovani Spurs, guidati dall’impatto di Victor Wembanyama e dai contributi di Stephon Castle e Dylan Harper, hanno fatto la differenza con transizioni veloci e buona circolazione di palla.
Partite decise dai dettagli
Altri incontri si sono risolti per dettagli minimi o per lampi individuali. I Los Angeles Clippers hanno avuto la meglio 115-114 sui Denver Nuggets grazie a un’importante produzione dalla panchina e all’equilibrio portato dai veterani. Successi importanti anche per Cleveland, Washington, Houston, Atlanta, Toronto e Orlando; a Orlando Paolo Banchero è stato protagonista con 30 punti. Spesso la combinazione tra scelte tattiche e gestione dei minuti ha fatto pendere l’ago della bilancia.
Che impatto avrà sui playoff
Queste serate confermano che, oltre ai picchi individuali, ciò che conta nella lunga stagione è come si dosano le energie e come gli allenatori ruotano il gruppo. Tenere freschi i leader e avere seconde linee pronte sarà cruciale quando la pressione salirà verso i playoff. In campo, talento e decisioni collettive restano la coppia che decide le sorti delle franchigie.